sottofondo : 'More Human Than Human' - White Zombie
- Ciao io sono Elena.
- Piacere, V.
- volevo parlarti del quartiere, la casa...insomma un pò di robe..è la seconda volta che vengo a Londra e pensavo...
- dimmi, son qua apposta.
- è che...ieri sera tornavo dal supermarket ed ero in questa strada laterale...ma..la zona che mi hai consigliato, è tranquilla?
- in che senso? cioè, è molto controllata sicuramente..quindi mi azzarderei a dire di si.
- è che...cioè...è piena di extracomunitari!
- ...
TRUE STORY
lunedì, luglio 23, 2012
Politicamente scurrile
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domenica, settembre 25, 2011
tardo antico
sottofondo: un motivetto solare che non ricordo bene.

in quest'aria fumosa e ansiogena la mia mente continua a sussurrare questa canzone.credo sia molto vecchia,di una pop band,ma non ricordo altro.
il fatto è che come ci si aspetta in certi ambienti o situazioni, non so, si da più per scontata una serietà, un contegno o una leggera repressione di clericale aroma. nulla di ufficiale,nulla di sensazionale, una scena ordinaria ma pur sempre stucchevole in cui non riesco ad evitare di pensare a quel motivo -ma ti pare il momento questo?-
la risposta che mi sono dato è che il mio povero cigolante ingranaggio vada in loop quando una discussione arriva al paradosso della triplice ripetizione. un deja vu su due diversi livelli, oppure se preferite, un b-movie carente di montaggio -anche se continuo ad adorare le scene dell'insetto gigante tagliuzzate e ripetute per dare enfasi alla strage-.
funziona più o meno così. l'interlocutore ha a che fare con un problema, o quello che sembra essere un grosso problema. in questo preciso istante mi stai parlando, io ti conosco si,decisamente sei collocato nella mia vita e tieni al tuo discorso in maniera così sanguigna che non posso non commentare, dovrò dare un contributo. non mi basterà un cenno affermativo della testa, non me la caverò con un mero "si,certo". ecco procedi lentamente verso un'esplosione scenica alla quale dovrei rimanere in choc o chessò, almeno meravigliarmi. il fatto però è che ho vissuto questo molte volte,forse questa vita non ha nemmeno l'esclusiva sul ricordo. ho tentato di capire e di carpire certe emozioni, ma ho imparato troppo presto che, se non cerco lo scontro, non voglio nemmeno vivere il problema. ora me ne vuoi passare uno, ma la mia alienazione è talmente avanzata che non riesco più a distinguere tra i rumori nella mia testa.
in quest'aria fumosa e ansiogena la mia mente continua a sussurrare questa canzone.credo sia molto vecchia,di una pop band,ma non ricordo altro.
il fatto è che come ci si aspetta in certi ambienti o situazioni, non so, si da più per scontata una serietà, un contegno o una leggera repressione di clericale aroma. nulla di ufficiale,nulla di sensazionale, una scena ordinaria ma pur sempre stucchevole in cui non riesco ad evitare di pensare a quel motivo -ma ti pare il momento questo?-
la risposta che mi sono dato è che il mio povero cigolante ingranaggio vada in loop quando una discussione arriva al paradosso della triplice ripetizione. un deja vu su due diversi livelli, oppure se preferite, un b-movie carente di montaggio -anche se continuo ad adorare le scene dell'insetto gigante tagliuzzate e ripetute per dare enfasi alla strage-.
funziona più o meno così. l'interlocutore ha a che fare con un problema, o quello che sembra essere un grosso problema. in questo preciso istante mi stai parlando, io ti conosco si,decisamente sei collocato nella mia vita e tieni al tuo discorso in maniera così sanguigna che non posso non commentare, dovrò dare un contributo. non mi basterà un cenno affermativo della testa, non me la caverò con un mero "si,certo". ecco procedi lentamente verso un'esplosione scenica alla quale dovrei rimanere in choc o chessò, almeno meravigliarmi. il fatto però è che ho vissuto questo molte volte,forse questa vita non ha nemmeno l'esclusiva sul ricordo. ho tentato di capire e di carpire certe emozioni, ma ho imparato troppo presto che, se non cerco lo scontro, non voglio nemmeno vivere il problema. ora me ne vuoi passare uno, ma la mia alienazione è talmente avanzata che non riesco più a distinguere tra i rumori nella mia testa.
- MERIDIANI -
sottofondo: P.N.G. by DroB
Eravamo fermi di nuovo, davanti un passaggio a livello. L'atmosfera calda della tarda primavera batteva sui vetri mentre fuori il movimento più evidente era quello degli alberi che inghiottivano la ferrovia da entrambi i lati...Sporgevo il braccio per cercare conforto in quei paesaggi di una campagna romana inedita.
Lei aveva quelle rughe illuminate, quelle del sorriso della temperanza che solo una madre può portare così orgogliosamente. Cercava con quell'espressione di comunicare "non siamo poi così in ritardo".
Si invece. Eravamo in un ritardo mostruoso, epocale. E ancora ben distanti dall'aver colto il percorso giusto per arrivare.
Quando il passaggio a livello decise di alzarsi, sembrò che soltanto per noi portasse al seguito un raggio di sole intermittente. Una specie di sveglia aliena molto morbida ci riportava al momento, risollevando di poco il morale. Pochissimo.
Probabilmente il fatto che la radio passasse un brano di Ramazzotti non aiutava molto, ma anche quella della stazione radio era stata una scelta convenzionale per mantenere un profilo di famiglia modello in un viaggio importante e perciò equilibrato; e poi avrebbe evitato che mia sorella, navigatore in seconda per l'occasione, si spazientisse iniziando ad inveire contro tutti gli dei del rock coprendo ogni altro suono disponibile.
(metabolismo)
(carburatore)
"sei sicura che questa strada riporti alla principale? allo svincolo per il centro?"
"ma cosa ne so io, sei tu che vai scovando stì posti assurdi...dove c***o ho messo la cartina!?"
"calmi, tra poco ci fermiamo a fare benzina e chiederemo all'omino"
Aveva questo modo incredibile di definire così genericamente, eppure sempre perfettamente calzante, il benzinaio, il caldaista, il netturbino, l'edicolante...praticamente come tradurre tutta una realtà in un villaggio Playmobil, con un solo vocabolo.
Quasi sorridevo. Poi avevo fame.
Però il medico, questo luminare assoluto della scienza nutrizionale (se ne esiste una a questo punto), non avrebbe di certo approvato quest'espressione paciosa mentre noi si rischiava di saltare l'appuntamento senza poter avvertire. Lontani dalla civiltà o quasi, senza che nemmeno l'idea di cellulare avesse sfiorato la mente umana, avremmo aspettato altri cinque mesi per ottenere udienza.
Ma non lo volevamo. Questa doveva essere sembrata la soluzione definitiva al mio problema, l'ultimo tentativo dei miei cari per dimostrarmi che in fondo "non si può mai dire che sia finita" e quindi avremmo avuto la meglio non solo sul mio disturbo, ma sul caldo, la musica le strade senza senso e tutto il traffico della capitale.
Mio padre era assente giustificato, ma si era premurato di dare una di quelle sue benevole soluzioni lampo con pacca sulla spalla, in cui ogni riferimento spaziale viene dissacrato da nomi di strade come 'via della congiuntura destra' o codici tipo 'la quarta traversa è quella che indica la SS114, ma non fatevi ingannare dal semaforo che sta immediatamente dopo lo spartitraffico.chiaro,no?'.
Facile per lui, aveva smesso di andare a Roma almeno vent'anni prima e si rifiutava di tornarci, forse anche per non scoprire che il suo talento nell'orientamento era stato spazzato via da un uragano edilizio assassino.
Chiaro come un quadro di Escher, si.
Ero il più nervoso, credo, ma lo si è comunque quando la destinazione è l'ennesimo studio medico e proprio stenti a farci l'abitudine, affamato poi. Non ti spaventano quei posti, ma sai ormai che i giorni successivi saranno giorni di privazione, qualsiasi essa sia.
(devo ammettere però che mangiare soltanto gelati dopo un intervento dal dentista poteva rivelarsi piacere immenso e accattivante)
"mamma ma non hai visto che hai passato l'incrocio??dovevamo girare a sinistra c***o!!"
"calmo, torno indietro."
"ma se ci andiamo un'altra volta?aspetteremo, io mi sono rotta le palle di girare a vuoto" "mica stai morendo,te!"
"lo so bene, ma io mi sono rotto le palle di aspettare altri mesi, semplice."
"come ti pare, io ve lo dico: alle 7 stasera voglio essere a casa, chiaro??"
Lo speaker stava passando il testimone all'oroscopo, ma sapevo già che, per quanto me ne fregasse qualcosa, al momento di ascoltare il mio segno sarebbe passata un'ambulanza o avremmo attraversato un sottopassaggio per cui mai avrei saputo del mio futuro prossimo in balìa di Saturno.
"cristo finalmente...ecco questa è la via"
"non bestemmiare, vedi? siamo arrivati"
Lo studio non era poi così austero. Mi aspettavo qualcosa di più marcato, forse addirittura tutti quei poster sulla dieta perfetta oppure sull'iter per diventare un perfetto salutista, incluse poi le cornici a raffica di tutti i titoli di studio raggiunti dal dottorone.
Nulla di tutto questo, una persona gentile e abbastanza innocua mi attendeva dall'altra parte della reception.
Mia madre finalmente tranquilla e riposata sulla poltroncina della sala attesa "vai,sei in buone mani" sembrava dire. Mia sorella iniziava a chiacchierare di tutto o nulla con la segretaria, e questo era un talento che le avevo sempre riconosciuto; non si sarebbe mai annoiata, nemmeno in ascensore.
Dopo la visita di rito ad analizzare la mia incredibile magrezza ed un'occhiata non rapida alle mie ultime analisi, il dottore si sentì pronto ad enunciare il suo responso. Facile, la premessa è sempre un sospiro.
(metabolismo)
(recettori)
"seguimi di là, vorrei parlarne davanti a tua madre"
"Signora, come vi avranno già detto, il problema fondamentale è il metabolismo. Suo figlio ha un problema che tutti vorrebbero: il suo metabolismo lavora ad una velocità allarmante che lo fa dimagrire a vista d'occhio"
Sul 'tutti vorrebbero' pose un'espressione compiaciuta da battuta a segno. Nessuno di noi rise, soltanto perchè lui era ignaro del fatto che questa battuta avevamo avuto modo di sentirla in ogni ambulatorio visitato. La più quotata restava comunque 'suo figlio è fortunato, non potrà mai essere un ciccione'.
Quello che seguì fu una lunga digressione su cause ed effetti, non assoluta emergenza o gravità del disturbo, rimedi naturali associati a terapia costante...ogni dettaglio ulteriore mi sfuggiva nel torpore indotto dalla temperatura dello studio insieme al verdino relax delle pareti ed un pizzico di fame.
Ed ero disarmato. Mi sentivo come immaginavo si sarebbe sentita una lepre sfuggita alla cattura al calar della sera. Cercavo una soluzione, noi cercavamo una soluzione, che sembrava non arrivare.
Ad un tratto, come se l'oratore, accortosi della lentezza di un suo concetto, avesse spinto il tono all'estremo per catturare attenzione, il medico schiarì la voce e pose la sua soluzione. Si trattava di un bivio, eventualmente.
(trasmettitori)
"Suo figlio ha due opzioni. Per risolvere questo problema in via - diciamo - definitiva, dovrà decidere di seguire pedissequamente una terapia che assegnerò insieme ad un'alimentazione bilanciata oppure ignorare il tutto ed aspettare che la crescita, il superamento dell'adolescenza facciano il loro corso e - speriamo - fermino il problema. Il fatto è che, devo dirlo, la terapia a cui vorrei sottoporlo ha degli effetti collaterali. Non è scontato per ogni caso trattato, ma la tendenza alla perdita dei bulbi piliferi, dei denti ed al cambiamento di pelle stagionale - con diafanismo non cronico - sono effetti percentualmente riscontrabili nel periodo successivo al primo anno. Ma nessuna preoccupazione, si risolverebbe tutto con la chirurgia moderna. Grazie a questa terapia, avrete comunque risultati abbastanza velocemente e potrete riavere il figliolo nella forma che conoscete. Il consiglio è di non aspettare troppo".
Disse tutto questo calibrando ogni parola, credo più per trasmetterci calma che altro. Praticamente il silenzio che seguì poteva essere interpretato come riflessione per me, sollievo per mia madre, liberazione per mia sorella. Tana-libera-tutti.
La mia riflessione fu veloce perchè interrotta dalla domanda retorica "che dici, ci vuoi pensare su?".
La decisione che presi fu ovviamente in favore della gioia dei miei anche perchè personalmente, nonostante la giovane età, ero stanco. Stanco di vivere questo pseudo dramma, stanco di ascoltare i pareri poco medici dei parenti, stanco persino di ascoltare il mio stomaco gorgogliare costantemente.
A pensarci bene, credo di aver preso quella decisione anche perchè volevo uscire dallo studio e lanciarmi in una merenda frenetica. La mia fame aumentava a dismisura, avrei potuto mangiare tutto il giorno a seguire per quanto ne sapevo.
Ero giovane, avevo fame di mondo, di conoscenza, di affetto. Volevo che i miei e tutti fossero orgogliosi di me e della mia presenza.
La scelta che feci tra scomparire davanti a loro e scomparire al resto del mondo fu offuscata dalla fame. Ancora.
- PARALLELI -
Eccomi. Di nuovo. A pensarci bene credo che la terapia del dottorone non abbia poi avuto questi eclatanti risultati.
"Buongiorno, come va?"
"..."
"Posso avere un kebab al piatto con patatine ed insalata di humous?"
(tv)
بدأ شهر رمضان المبارك
"..."
Si, ho cercato di regolarizzarmi, di arrivare ad una tregua col mio stomaco e negli anni sono riuscito a bilanciare il peso-forma, passatemi il termine.
Però poi ho smesso con la terapia. Gli effetti pronosticati si erano verificati tutti, ma senza inversioni di tendenza
"piccante, grazie"
"..."
(tv)
أصدرت قناة الجزيرة اليوم وجهه...
anche perchè avevo dato un taglio netto alla relazione con la medicina moderna. Le persone iniziavano a sentirsi a disagio, e le poche che potevano ancora vedermi correvano pericolo...una volta ho rischiato di mangiare perfino la mia ragazza. Avrei potuto inghiottire l'universo, e sembrava stessi iniziando a farlo. Somigliavo sempre di più ad un serpente albino, così pensai bene di tenermi la fame e prendermene cura, se potevo permettermelo.
"Grazie, ecco i 4e50. Arrivederci"
"..."
Ora cammino in mezzo a voi ma non mi vedete. Il mio gradiente è sempre più accentuato, virate importanti verso l'opacità. Sono un essere tutto d'un pezzo ormai, ma questa fisicità posso gustarla da solo perchè nessuno a parte me la riflette. Sto crescendo bene, un appetito davvero insaziabile senza problemi di digestione per le cose più impensabili.
Adesso strisciamo come paralleli tracciati nell'universo io e voi.
Ma voi non avete fame?
Eravamo fermi di nuovo, davanti un passaggio a livello. L'atmosfera calda della tarda primavera batteva sui vetri mentre fuori il movimento più evidente era quello degli alberi che inghiottivano la ferrovia da entrambi i lati...Sporgevo il braccio per cercare conforto in quei paesaggi di una campagna romana inedita.
Lei aveva quelle rughe illuminate, quelle del sorriso della temperanza che solo una madre può portare così orgogliosamente. Cercava con quell'espressione di comunicare "non siamo poi così in ritardo".
Si invece. Eravamo in un ritardo mostruoso, epocale. E ancora ben distanti dall'aver colto il percorso giusto per arrivare.
Quando il passaggio a livello decise di alzarsi, sembrò che soltanto per noi portasse al seguito un raggio di sole intermittente. Una specie di sveglia aliena molto morbida ci riportava al momento, risollevando di poco il morale. Pochissimo.
Probabilmente il fatto che la radio passasse un brano di Ramazzotti non aiutava molto, ma anche quella della stazione radio era stata una scelta convenzionale per mantenere un profilo di famiglia modello in un viaggio importante e perciò equilibrato; e poi avrebbe evitato che mia sorella, navigatore in seconda per l'occasione, si spazientisse iniziando ad inveire contro tutti gli dei del rock coprendo ogni altro suono disponibile.
(metabolismo)
(carburatore)
"sei sicura che questa strada riporti alla principale? allo svincolo per il centro?"
"ma cosa ne so io, sei tu che vai scovando stì posti assurdi...dove c***o ho messo la cartina!?"
"calmi, tra poco ci fermiamo a fare benzina e chiederemo all'omino"
Aveva questo modo incredibile di definire così genericamente, eppure sempre perfettamente calzante, il benzinaio, il caldaista, il netturbino, l'edicolante...praticamente come tradurre tutta una realtà in un villaggio Playmobil, con un solo vocabolo.
Quasi sorridevo. Poi avevo fame.
Però il medico, questo luminare assoluto della scienza nutrizionale (se ne esiste una a questo punto), non avrebbe di certo approvato quest'espressione paciosa mentre noi si rischiava di saltare l'appuntamento senza poter avvertire. Lontani dalla civiltà o quasi, senza che nemmeno l'idea di cellulare avesse sfiorato la mente umana, avremmo aspettato altri cinque mesi per ottenere udienza.
Ma non lo volevamo. Questa doveva essere sembrata la soluzione definitiva al mio problema, l'ultimo tentativo dei miei cari per dimostrarmi che in fondo "non si può mai dire che sia finita" e quindi avremmo avuto la meglio non solo sul mio disturbo, ma sul caldo, la musica le strade senza senso e tutto il traffico della capitale.
Mio padre era assente giustificato, ma si era premurato di dare una di quelle sue benevole soluzioni lampo con pacca sulla spalla, in cui ogni riferimento spaziale viene dissacrato da nomi di strade come 'via della congiuntura destra' o codici tipo 'la quarta traversa è quella che indica la SS114, ma non fatevi ingannare dal semaforo che sta immediatamente dopo lo spartitraffico.chiaro,no?'.
Facile per lui, aveva smesso di andare a Roma almeno vent'anni prima e si rifiutava di tornarci, forse anche per non scoprire che il suo talento nell'orientamento era stato spazzato via da un uragano edilizio assassino.
Chiaro come un quadro di Escher, si.
Ero il più nervoso, credo, ma lo si è comunque quando la destinazione è l'ennesimo studio medico e proprio stenti a farci l'abitudine, affamato poi. Non ti spaventano quei posti, ma sai ormai che i giorni successivi saranno giorni di privazione, qualsiasi essa sia.
(devo ammettere però che mangiare soltanto gelati dopo un intervento dal dentista poteva rivelarsi piacere immenso e accattivante)
"mamma ma non hai visto che hai passato l'incrocio??dovevamo girare a sinistra c***o!!"
"calmo, torno indietro."
"ma se ci andiamo un'altra volta?aspetteremo, io mi sono rotta le palle di girare a vuoto" "mica stai morendo,te!"
"lo so bene, ma io mi sono rotto le palle di aspettare altri mesi, semplice."
"come ti pare, io ve lo dico: alle 7 stasera voglio essere a casa, chiaro??"
Lo speaker stava passando il testimone all'oroscopo, ma sapevo già che, per quanto me ne fregasse qualcosa, al momento di ascoltare il mio segno sarebbe passata un'ambulanza o avremmo attraversato un sottopassaggio per cui mai avrei saputo del mio futuro prossimo in balìa di Saturno.
"cristo finalmente...ecco questa è la via"
"non bestemmiare, vedi? siamo arrivati"
Lo studio non era poi così austero. Mi aspettavo qualcosa di più marcato, forse addirittura tutti quei poster sulla dieta perfetta oppure sull'iter per diventare un perfetto salutista, incluse poi le cornici a raffica di tutti i titoli di studio raggiunti dal dottorone.
Nulla di tutto questo, una persona gentile e abbastanza innocua mi attendeva dall'altra parte della reception.
Mia madre finalmente tranquilla e riposata sulla poltroncina della sala attesa "vai,sei in buone mani" sembrava dire. Mia sorella iniziava a chiacchierare di tutto o nulla con la segretaria, e questo era un talento che le avevo sempre riconosciuto; non si sarebbe mai annoiata, nemmeno in ascensore.
Dopo la visita di rito ad analizzare la mia incredibile magrezza ed un'occhiata non rapida alle mie ultime analisi, il dottore si sentì pronto ad enunciare il suo responso. Facile, la premessa è sempre un sospiro.
(metabolismo)
(recettori)
"seguimi di là, vorrei parlarne davanti a tua madre"
"Signora, come vi avranno già detto, il problema fondamentale è il metabolismo. Suo figlio ha un problema che tutti vorrebbero: il suo metabolismo lavora ad una velocità allarmante che lo fa dimagrire a vista d'occhio"
Sul 'tutti vorrebbero' pose un'espressione compiaciuta da battuta a segno. Nessuno di noi rise, soltanto perchè lui era ignaro del fatto che questa battuta avevamo avuto modo di sentirla in ogni ambulatorio visitato. La più quotata restava comunque 'suo figlio è fortunato, non potrà mai essere un ciccione'.
Quello che seguì fu una lunga digressione su cause ed effetti, non assoluta emergenza o gravità del disturbo, rimedi naturali associati a terapia costante...ogni dettaglio ulteriore mi sfuggiva nel torpore indotto dalla temperatura dello studio insieme al verdino relax delle pareti ed un pizzico di fame.
Ed ero disarmato. Mi sentivo come immaginavo si sarebbe sentita una lepre sfuggita alla cattura al calar della sera. Cercavo una soluzione, noi cercavamo una soluzione, che sembrava non arrivare.
Ad un tratto, come se l'oratore, accortosi della lentezza di un suo concetto, avesse spinto il tono all'estremo per catturare attenzione, il medico schiarì la voce e pose la sua soluzione. Si trattava di un bivio, eventualmente.
(trasmettitori)
"Suo figlio ha due opzioni. Per risolvere questo problema in via - diciamo - definitiva, dovrà decidere di seguire pedissequamente una terapia che assegnerò insieme ad un'alimentazione bilanciata oppure ignorare il tutto ed aspettare che la crescita, il superamento dell'adolescenza facciano il loro corso e - speriamo - fermino il problema. Il fatto è che, devo dirlo, la terapia a cui vorrei sottoporlo ha degli effetti collaterali. Non è scontato per ogni caso trattato, ma la tendenza alla perdita dei bulbi piliferi, dei denti ed al cambiamento di pelle stagionale - con diafanismo non cronico - sono effetti percentualmente riscontrabili nel periodo successivo al primo anno. Ma nessuna preoccupazione, si risolverebbe tutto con la chirurgia moderna. Grazie a questa terapia, avrete comunque risultati abbastanza velocemente e potrete riavere il figliolo nella forma che conoscete. Il consiglio è di non aspettare troppo".
Disse tutto questo calibrando ogni parola, credo più per trasmetterci calma che altro. Praticamente il silenzio che seguì poteva essere interpretato come riflessione per me, sollievo per mia madre, liberazione per mia sorella. Tana-libera-tutti.
La mia riflessione fu veloce perchè interrotta dalla domanda retorica "che dici, ci vuoi pensare su?".
La decisione che presi fu ovviamente in favore della gioia dei miei anche perchè personalmente, nonostante la giovane età, ero stanco. Stanco di vivere questo pseudo dramma, stanco di ascoltare i pareri poco medici dei parenti, stanco persino di ascoltare il mio stomaco gorgogliare costantemente.
A pensarci bene, credo di aver preso quella decisione anche perchè volevo uscire dallo studio e lanciarmi in una merenda frenetica. La mia fame aumentava a dismisura, avrei potuto mangiare tutto il giorno a seguire per quanto ne sapevo.
Ero giovane, avevo fame di mondo, di conoscenza, di affetto. Volevo che i miei e tutti fossero orgogliosi di me e della mia presenza.
La scelta che feci tra scomparire davanti a loro e scomparire al resto del mondo fu offuscata dalla fame. Ancora.
- PARALLELI -
Eccomi. Di nuovo. A pensarci bene credo che la terapia del dottorone non abbia poi avuto questi eclatanti risultati.
"Buongiorno, come va?"
"..."
"Posso avere un kebab al piatto con patatine ed insalata di humous?"
(tv)
بدأ شهر رمضان المبارك
"..."
Si, ho cercato di regolarizzarmi, di arrivare ad una tregua col mio stomaco e negli anni sono riuscito a bilanciare il peso-forma, passatemi il termine.
Però poi ho smesso con la terapia. Gli effetti pronosticati si erano verificati tutti, ma senza inversioni di tendenza
"piccante, grazie"
"..."
(tv)
أصدرت قناة الجزيرة اليوم وجهه...
anche perchè avevo dato un taglio netto alla relazione con la medicina moderna. Le persone iniziavano a sentirsi a disagio, e le poche che potevano ancora vedermi correvano pericolo...una volta ho rischiato di mangiare perfino la mia ragazza. Avrei potuto inghiottire l'universo, e sembrava stessi iniziando a farlo. Somigliavo sempre di più ad un serpente albino, così pensai bene di tenermi la fame e prendermene cura, se potevo permettermelo.
"Grazie, ecco i 4e50. Arrivederci"
"..."
Ora cammino in mezzo a voi ma non mi vedete. Il mio gradiente è sempre più accentuato, virate importanti verso l'opacità. Sono un essere tutto d'un pezzo ormai, ma questa fisicità posso gustarla da solo perchè nessuno a parte me la riflette. Sto crescendo bene, un appetito davvero insaziabile senza problemi di digestione per le cose più impensabili.
Adesso strisciamo come paralleli tracciati nell'universo io e voi.
Ma voi non avete fame?
giovedì, luglio 21, 2011
memories remain
tornare al pane e cioccolata fondente.
molto anni quaranta, ma sempre ottimo.
consigliato l'utilizzo in fascia notturna.
molto anni quaranta, ma sempre ottimo.
consigliato l'utilizzo in fascia notturna.
mercoledì, marzo 16, 2011
FAQ
appassionarsi a tv series americane è facile.
la showtime ad esempio sforna dalle quattro alle quattordici serie l'anno,tutte con argomenti completamente diversi e,devo ammettere,piuttosto accattivanti.
cercarle online,in streaming,in lingua originale è procedura standard,testata e corsia preferenziale già da tempo.
impagabile però è imbattersi nei forum dei siti di streaming,nei roventi topic che giacciono come tesori archeologici in attesa di scoperte casuali.
perchè ricorda,come te sempre ci sarà qualcuno "in fissa" per determinato argomento,a tal punto da rinunciare alla sua stessa ragione.
ultima scoperta,genio incompreso,era sepolto tra i commenti su "V-the visitors"2010.
ve lo regalo:
se poi la domanda è posta dal vivo (esperienza purtroppo solo sfiorata da chi scrive),la cosa si fa davvero epocale:
ai posteri l'ardua sentenza,sempre che qualcuno abbia il fegato di scolpire su epigrafe questi saggi versetti.
la showtime ad esempio sforna dalle quattro alle quattordici serie l'anno,tutte con argomenti completamente diversi e,devo ammettere,piuttosto accattivanti.
cercarle online,in streaming,in lingua originale è procedura standard,testata e corsia preferenziale già da tempo.
impagabile però è imbattersi nei forum dei siti di streaming,nei roventi topic che giacciono come tesori archeologici in attesa di scoperte casuali.
perchè ricorda,come te sempre ci sarà qualcuno "in fissa" per determinato argomento,a tal punto da rinunciare alla sua stessa ragione.
ultima scoperta,genio incompreso,era sepolto tra i commenti su "V-the visitors"2010.
ve lo regalo:
ma dopo la 8 puntata finisce la seconda serie??
ma perchè la voce dei protagonisti è diversa a seconda che il video sia in italiano o inglese?
se poi la domanda è posta dal vivo (esperienza purtroppo solo sfiorata da chi scrive),la cosa si fa davvero epocale:
ma i film americani vengono doppiati in Inghilterra?
ai posteri l'ardua sentenza,sempre che qualcuno abbia il fegato di scolpire su epigrafe questi saggi versetti.
giovedì, gennaio 20, 2011
giorni di pioggia
avete notato...beh, io me lo chiedo continuamente: perchè in tutti i film dove notoriamente il temporale arriva improvviso come una pallonata all'oratorio, i personaggi stanno alla pioggia amoreggiando, stringendo fraterni abbracci e addii, litigano o si sparano, zuppi come una lontra in un canale NON si ammalano mai. non una cervicale, un mal di testa, una febbretta veloce, uno starnuto preventivo, nulla.
se mai dovessi rinascere, vorrei essere una rana.
perchè a recitare non ho mai avuto talento.
se mai dovessi rinascere, vorrei essere una rana.
perchè a recitare non ho mai avuto talento.
mercoledì, dicembre 01, 2010
addio,Pompei.
sottofondo: silenzio.

Pompei, crollano altri pezzi degli scavi
...come se anche l'ultimo baluardo, la cultura dell'Italia gloriosa stesse abbandonando il paese.per vergogna forse,per stanchezza,magari per disprezzo.
quando anche l'ultima tessera di mosaico si sarà persa e il poco colore sbiadito,sarà allora che annuseremo la fine.in ritardo,come sempre.svogliatamente, come sempre.
Pompei, crollano altri pezzi degli scavi
...come se anche l'ultimo baluardo, la cultura dell'Italia gloriosa stesse abbandonando il paese.per vergogna forse,per stanchezza,magari per disprezzo.
quando anche l'ultima tessera di mosaico si sarà persa e il poco colore sbiadito,sarà allora che annuseremo la fine.in ritardo,come sempre.svogliatamente, come sempre.
venerdì, novembre 05, 2010
manomissioni 7
sottofondo:frigo,pioggia.

ho ritrovato mia madre pronta alla guerra, si.
come non bastasse ravvivare il mobilio...;stipare...stipare tutto era diventato il suo pezzo forte, il suo talento.
ogni cosa in triplice copia, un monito per l'apocalisse imminente oppure un invito silenzioso a banchetti della Roma dei Cesari.
credo sia iniziato tutto a causa di un allineamento tra la facile componibilità delle confezioni di cereali e l'abbandono strutturale dei sacchetti di salatini.
troppo semplice impilare barattoli di miele e pickles, banale l'incastro per la pasta.
un Tetris di dimensione notevole, dato il suo presunto scarso allenamento.
mentre lentamente osservo e riascolto le cose che mi abbandonano piano...sfumano e le riassaporo ancora e forse non basta il tempo.
ogni tanto guardo verso la finestra,preso da un movimento improvviso o piuttosto dalla paura di aver svegliato il gatto...quel gatto che in balcone non dorme più,ha traslocato anche lui.
il ticchettìo antracite della cucina mi riporta al pensiero di poco precedente...ho bisogno di una cosa stabile,devo ricontattare una cosa che non mi sta abbandonando.devo andare al mare.
mi alzo di nuovo,arrivo agli sportelli per controllare se qualcosa sia cambiato.ma tirar fuori del cibo da lì si rivela inesorabilmente impossibile.
passo nervosamente alle sigarette, e mentalmente scorro l'elenco dei mezzi che non ho più per raggiungere il mare.una bicicletta,distrutta dal tempo e dal disuso.un motorino,senza più documenti, il motore del quale probabilmente abitato da vespe.
uno skateboard,smarrito troppi anni fa.
mi reco alla libreria dove tenevo anche i cd,cercando ispirazione e convinzione su un'eventuale colonna sonora per il tragitto in macchina.anche i cd sembrano molto diversi...sempre tanti,sempre disordinati,ma molti hanno subìto trasloco e sono rotti,alcuni mi riportano all'infanzia musicale,quasi reperti dell'epoca appena passata.
opto per un rock leggero ed una Lauryn Hill d'annata,così,per andata e ritorno garantiti.lei è stupenda,tra le altre cose.black athena.
mi avvio gongolante verso la spiaggia,una fotografia nitida di ciò che veramente mi aspetto.
mi chiedo se il mare sia ancora lì.
ho ritrovato mia madre pronta alla guerra, si.
come non bastasse ravvivare il mobilio...;stipare...stipare tutto era diventato il suo pezzo forte, il suo talento.
ogni cosa in triplice copia, un monito per l'apocalisse imminente oppure un invito silenzioso a banchetti della Roma dei Cesari.
credo sia iniziato tutto a causa di un allineamento tra la facile componibilità delle confezioni di cereali e l'abbandono strutturale dei sacchetti di salatini.
troppo semplice impilare barattoli di miele e pickles, banale l'incastro per la pasta.
un Tetris di dimensione notevole, dato il suo presunto scarso allenamento.
mentre lentamente osservo e riascolto le cose che mi abbandonano piano...sfumano e le riassaporo ancora e forse non basta il tempo.
ogni tanto guardo verso la finestra,preso da un movimento improvviso o piuttosto dalla paura di aver svegliato il gatto...quel gatto che in balcone non dorme più,ha traslocato anche lui.
il ticchettìo antracite della cucina mi riporta al pensiero di poco precedente...ho bisogno di una cosa stabile,devo ricontattare una cosa che non mi sta abbandonando.devo andare al mare.
mi alzo di nuovo,arrivo agli sportelli per controllare se qualcosa sia cambiato.ma tirar fuori del cibo da lì si rivela inesorabilmente impossibile.
passo nervosamente alle sigarette, e mentalmente scorro l'elenco dei mezzi che non ho più per raggiungere il mare.una bicicletta,distrutta dal tempo e dal disuso.un motorino,senza più documenti, il motore del quale probabilmente abitato da vespe.
uno skateboard,smarrito troppi anni fa.
mi reco alla libreria dove tenevo anche i cd,cercando ispirazione e convinzione su un'eventuale colonna sonora per il tragitto in macchina.anche i cd sembrano molto diversi...sempre tanti,sempre disordinati,ma molti hanno subìto trasloco e sono rotti,alcuni mi riportano all'infanzia musicale,quasi reperti dell'epoca appena passata.
opto per un rock leggero ed una Lauryn Hill d'annata,così,per andata e ritorno garantiti.lei è stupenda,tra le altre cose.black athena.
mi avvio gongolante verso la spiaggia,una fotografia nitida di ciò che veramente mi aspetto.
mi chiedo se il mare sia ancora lì.
venerdì, agosto 27, 2010
revival
ti occorrono soltanto tre elementi:
-un nome altisonante di epoca passata,conosciuto ma di settore,abbinato a nomi random tali da formare una filastrocca ammiccante e simpatica.
potresti chiamarti "enzo tortora electric social ballroom"
-una canzone disimpegnata e divertente camuffata da composizione seria da filologo del funk
-un videoclip girato svogliatamente col telefonino che abbia però una post-produzione con filtro "seventies"
mantecare lentamente per un mese su internet aggiungendo del sano spamming ed un pizzico di sorpresa.
rimuovere dal forno e presentare in tavola.
enjoy!
-un nome altisonante di epoca passata,conosciuto ma di settore,abbinato a nomi random tali da formare una filastrocca ammiccante e simpatica.
potresti chiamarti "enzo tortora electric social ballroom"
-una canzone disimpegnata e divertente camuffata da composizione seria da filologo del funk
-un videoclip girato svogliatamente col telefonino che abbia però una post-produzione con filtro "seventies"
mantecare lentamente per un mese su internet aggiungendo del sano spamming ed un pizzico di sorpresa.
rimuovere dal forno e presentare in tavola.
enjoy!
micro fuzz
-ma con una vita sola cosa ci faccio?
-beh,se arrivi a 15000 punti e riesci a prendere le ciliegie te ne regalano un'altra.
-beh,se arrivi a 15000 punti e riesci a prendere le ciliegie te ne regalano un'altra.
mercoledì, maggio 05, 2010
una molecola di carbonio
cosa spinge una molecola di carbonio e due di ossigeno ad agitarsi tanto per poi dar vita a,chessò,un ingegnere o un calciatore?
liberamente interpretando il pensiero di Pirsig,mi stavo chiedendo stamattina proprio cosa fa di una persona quella persona,ma soprattutto cosa fa di una scelta Quella scelta.
sei sul 254,hai un'ora di journey per andare al lavoro;godi del fievole raggio di sole che attraversa il finestrino dell'autobus,in cuffia hai i tuoi Animal Collective,così rilassanti,così solari.nella nebbia degli occhi da poco aperti al mattino,guardi velocemente ciò che accade dentro e fuori il bus,e qualcosa stavolta ti colpisce davvero.è uno di quei particolari talmente bizzarri nell'inventario della realtà scenica che non puoi non notare,come quando si individuano le differenze nella 'settimana enigmistica' e nel secondo riquadro l'omino ha un cappelo da giullare.beh,non proprio un cappello da giullare,ma sul tettuccio della seconda fermata,noto una forma tonda molto colorata delle dimensioni di una palla da baseball.mentre cerco di mettere a fuoco,il bus riparte e credo come sempre in questi casi di aver avuto un'allucinazione.il fatto è che alla terza fermata,sempre sul tetto della pensilina,l'episodio si ripete:stessa forma e grandezza,è dotata di spine come fosse un istrice verniciato di fresco da qualche goliardico writer.un bozzolo con queste spine coloratissime è anche sulla quarta fermata e sulla quinta e su tutto il percorso del mezzo fino a destinazione.mi ricorda vagamente dei giocattoli di quando ero bambino,gommose sfere deformabili con tentacoli, adattissime ad essere lanciate per scatenare una pacifica quanto caotica guerra in classe.
perchè mai mi chiedo,tu ignoto eroe,avresti dovuto abbandonare anzi no!lanciare questi ufo street art sulle pensiline di ogni fermata?perchè mai al limite lanciarli non dalla strada ma dallo stretto finestrino del bus,cercando di non sbagliare mai traiettoria?perchè segnare ogni fermata?e perchè il 254?cosa ti ha spinto?
potresti rispondermi di farmi i cazzi miei,e sarebbe assolutamente legittimo.
ma nei giorni a seguire,il mio fidato 254 mi ha portato sullo stesso percorso quasi ogni mattina,e le intemperie hanno iniziato a trasformare i tuoi istrici in qualcosa di diverso.hanno sciolto un pò della plastica superficiale,rivelando così un'ossatura di legno coperto di -sembra- cera colorata,ed un'anima di patata.
non importa chi sei,dove andrai,che farai.
la tua arte e la tua comunicazione saranno la tua eco perchè nell'universo ci sarà sempre qualcuno disposto a seguire incuriosito il tuo messaggio.
anche quando non significa un beneamato nulla.
liberamente interpretando il pensiero di Pirsig,mi stavo chiedendo stamattina proprio cosa fa di una persona quella persona,ma soprattutto cosa fa di una scelta Quella scelta.
sei sul 254,hai un'ora di journey per andare al lavoro;godi del fievole raggio di sole che attraversa il finestrino dell'autobus,in cuffia hai i tuoi Animal Collective,così rilassanti,così solari.nella nebbia degli occhi da poco aperti al mattino,guardi velocemente ciò che accade dentro e fuori il bus,e qualcosa stavolta ti colpisce davvero.è uno di quei particolari talmente bizzarri nell'inventario della realtà scenica che non puoi non notare,come quando si individuano le differenze nella 'settimana enigmistica' e nel secondo riquadro l'omino ha un cappelo da giullare.beh,non proprio un cappello da giullare,ma sul tettuccio della seconda fermata,noto una forma tonda molto colorata delle dimensioni di una palla da baseball.mentre cerco di mettere a fuoco,il bus riparte e credo come sempre in questi casi di aver avuto un'allucinazione.il fatto è che alla terza fermata,sempre sul tetto della pensilina,l'episodio si ripete:stessa forma e grandezza,è dotata di spine come fosse un istrice verniciato di fresco da qualche goliardico writer.un bozzolo con queste spine coloratissime è anche sulla quarta fermata e sulla quinta e su tutto il percorso del mezzo fino a destinazione.mi ricorda vagamente dei giocattoli di quando ero bambino,gommose sfere deformabili con tentacoli, adattissime ad essere lanciate per scatenare una pacifica quanto caotica guerra in classe.
perchè mai mi chiedo,tu ignoto eroe,avresti dovuto abbandonare anzi no!lanciare questi ufo street art sulle pensiline di ogni fermata?perchè mai al limite lanciarli non dalla strada ma dallo stretto finestrino del bus,cercando di non sbagliare mai traiettoria?perchè segnare ogni fermata?e perchè il 254?cosa ti ha spinto?
potresti rispondermi di farmi i cazzi miei,e sarebbe assolutamente legittimo.
ma nei giorni a seguire,il mio fidato 254 mi ha portato sullo stesso percorso quasi ogni mattina,e le intemperie hanno iniziato a trasformare i tuoi istrici in qualcosa di diverso.hanno sciolto un pò della plastica superficiale,rivelando così un'ossatura di legno coperto di -sembra- cera colorata,ed un'anima di patata.
non importa chi sei,dove andrai,che farai.
la tua arte e la tua comunicazione saranno la tua eco perchè nell'universo ci sarà sempre qualcuno disposto a seguire incuriosito il tuo messaggio.
anche quando non significa un beneamato nulla.
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martedì, aprile 27, 2010
cambio repentino di visuale
sottofondo: Kiss of Life by Friendly Fires
-impressione momentanea: se prima nella difficoltà e nella ristrettezza si discuteva,si poteva creare contrasto,c'era tensione e si combatteva anche per progredire,per vincere,perchè vuoi fortemente vincere questa indigenza,ora nel totale relax seguìto al cambiamento non c'è nulla di tutto questo.un torpore,quel maledetto torpore del benessere.
lo stesso che ha rincoglionito milioni di persone davanti quell'indegno apparecchio quadrato.
...il luogo è fisicamente ed esteticamente bellissimo,verde,col sole sembra di stare in un altro paese.sto girando ovunque in bicicletta e non mi pare vero,ci sono parchi,luoghi nascosti dal caos della normalità...stiamo andando a correre ogni sabato mattina al parco,andiamo al mercato dei fiori e a quello delle fattorie(si mangia alla grande!).e sto cercando -con rammarico per il mio- un gatto da portare a casa.
-lucidità 1:se Io sono un fallimento per me stesso,perchè rovinare un'altra forma di vita costringendola a cambiare casa,clima ed abitudini per egoismo?non voglio uccidere il mio gatto.proprio no.
-impressione 2:ci saremo mica trasferiti in un quartiere per pensionati?forse il caos di prima,il traffico e tutto il movimento dei locali ci spingeva a stare attivi a contatto con la vita mondana?ora vedo i miei amici andare a letto alle 22e30...e serate fuori non se ne vedono,nessuno propone più "andiamo a vedere un concerto" o "ma un cinemino?".esco dunque per conto mio,ma ho capito che se qualcosa di divertente deve accadere,accade.agli altri.
per quanto riguarda il lavoro,ne ho perso un altro;l'ennesimo,ed anche stavolta,come sempre negli ultimi tempi,non dipende da me.cioè,se il motivo fosse stato la malattia improvvisa del manager,ok.se fosse stato "guarda non ti possiamo più pagare ci costi troppo",ok.fosse stato "il governo italiano è caduto",meglio.ma un vulcano che erutta dopo essere rimasto inattivo per 200anni,NO.
-lucidità 2: posso ad oggi considerare il mio record mondiale imbattuto.
sono la persona più sfigata della terra,e non faccio riferimento alla sorte,cioè quella cosa per cui i bambini poveri delle favelas brasiliane sicuramente mi battono.
no no,io parlo proprio della cara e vecchia Sfiga:è quella che ti accompagna,la nuvoletta di Fantozzi,quella che se tu vai all'aeroporto il personale è in sciopero,se vai al mare piove,se hai fretta il bus si rompe,se stai per vincere un'asta di Ebay ti cade la connessione,se porti una torta ad una ragazza quella è vegana,se usi la parola 'negro' per la prima volta in vita tua è il momento di silenzio assoluto e c'è un nero di fianco a te...insomma,quella che mi rende veramente un vincente.
sono l'essere sbagliato al momento sbagliato nell'evento sbagliato.numero uno.
f4:basìto.
il momento è roseo per prenderla come va presa,senza fatica e senza pensieri.
com è che sentenziavo in qualche messaggio fa? bisogna lottare,cercare,sognare,conoscere...dimentica.la vita mi insegna questo,devi non-pensare,non-lottare,perchè siamo qui per poco tempo e non vale la pena di affaticarsi,se le cose devono andar bene lo faranno da sole e a te viene richiesto soltanto di lavorare e riprodurti.la magica teoria delle 3P che un giorno forse finalmente mi deciderò a de-scrivere.
-sulla seconda richiesta della vita ho serie perplessità,perchè mai mi azzarderei a lasciare in eredità questo mio record a qualche altra povera implume creatura!
dimentica,come fanno gli altri.
si,il deserto è quello che ti trovi intorno quando non hai da scegliere che una direzione a caso.e sai che tra 8 direzioni,hai 1 sola probabilità di riuscita.tiri la tua monetina,e vai.ma è affascinante la sabbia,il vento,i cactus e questo caldo torrido che non c'è nessuno per strada.tutto tuo.vai.
-è lui ti dico.
-davvero?
-si è lui,El Wisty.dicono sia impazzito dopo aver avuto una visione di un deserto troppo caotico per essere arido.da allora vaga come la dulce muerte,con la differenza di non aspettare proprio nessuno.
ora è anche il momento di tatuarsi,perchè certe cose nel dimenticare generale te le devi imprimere bene.
cosa avrò dimenticato di dire?non so,credo di aver annoiato abbastanza e soprattutto credo dovreste perdonarmi questo sfogo che sembra di un pazzo.sembra?
e dovreste anche perdonarmi il fatto che ho intenzione di pubblicare questa risposta sul blog,vale la pena affidare agli zero lettori che ho certe perle di saggezza.
sai che senza le ostriche le perle non varrebbero una bel nulla?
a proposito,credo d'ora in poi scriverò di ricette di cucina.
"cambio di nome?
beh...sono morto.cioè,sono morto di nuovo,perchè negli ultimi giorni ho avuto modo di ripensare alla mia ultima fetta di vita e ho capito un pò di cose.ed è nato El Wisty.il nome purtroppo non l'ho inventato io,ma il personaggio mi si ritaglia addosso così...proprio come una maschera da teschio messicano che non puoi più togliere".
-impressione momentanea: se prima nella difficoltà e nella ristrettezza si discuteva,si poteva creare contrasto,c'era tensione e si combatteva anche per progredire,per vincere,perchè vuoi fortemente vincere questa indigenza,ora nel totale relax seguìto al cambiamento non c'è nulla di tutto questo.un torpore,quel maledetto torpore del benessere.
lo stesso che ha rincoglionito milioni di persone davanti quell'indegno apparecchio quadrato.
...il luogo è fisicamente ed esteticamente bellissimo,verde,col sole sembra di stare in un altro paese.sto girando ovunque in bicicletta e non mi pare vero,ci sono parchi,luoghi nascosti dal caos della normalità...stiamo andando a correre ogni sabato mattina al parco,andiamo al mercato dei fiori e a quello delle fattorie(si mangia alla grande!).e sto cercando -con rammarico per il mio- un gatto da portare a casa.
-lucidità 1:se Io sono un fallimento per me stesso,perchè rovinare un'altra forma di vita costringendola a cambiare casa,clima ed abitudini per egoismo?non voglio uccidere il mio gatto.proprio no.
-impressione 2:ci saremo mica trasferiti in un quartiere per pensionati?forse il caos di prima,il traffico e tutto il movimento dei locali ci spingeva a stare attivi a contatto con la vita mondana?ora vedo i miei amici andare a letto alle 22e30...e serate fuori non se ne vedono,nessuno propone più "andiamo a vedere un concerto" o "ma un cinemino?".esco dunque per conto mio,ma ho capito che se qualcosa di divertente deve accadere,accade.agli altri.
per quanto riguarda il lavoro,ne ho perso un altro;l'ennesimo,ed anche stavolta,come sempre negli ultimi tempi,non dipende da me.cioè,se il motivo fosse stato la malattia improvvisa del manager,ok.se fosse stato "guarda non ti possiamo più pagare ci costi troppo",ok.fosse stato "il governo italiano è caduto",meglio.ma un vulcano che erutta dopo essere rimasto inattivo per 200anni,NO.
-lucidità 2: posso ad oggi considerare il mio record mondiale imbattuto.
sono la persona più sfigata della terra,e non faccio riferimento alla sorte,cioè quella cosa per cui i bambini poveri delle favelas brasiliane sicuramente mi battono.
no no,io parlo proprio della cara e vecchia Sfiga:è quella che ti accompagna,la nuvoletta di Fantozzi,quella che se tu vai all'aeroporto il personale è in sciopero,se vai al mare piove,se hai fretta il bus si rompe,se stai per vincere un'asta di Ebay ti cade la connessione,se porti una torta ad una ragazza quella è vegana,se usi la parola 'negro' per la prima volta in vita tua è il momento di silenzio assoluto e c'è un nero di fianco a te...insomma,quella che mi rende veramente un vincente.
sono l'essere sbagliato al momento sbagliato nell'evento sbagliato.numero uno.
f4:basìto.
il momento è roseo per prenderla come va presa,senza fatica e senza pensieri.
com è che sentenziavo in qualche messaggio fa? bisogna lottare,cercare,sognare,conoscere...dimentica.la vita mi insegna questo,devi non-pensare,non-lottare,perchè siamo qui per poco tempo e non vale la pena di affaticarsi,se le cose devono andar bene lo faranno da sole e a te viene richiesto soltanto di lavorare e riprodurti.la magica teoria delle 3P che un giorno forse finalmente mi deciderò a de-scrivere.
-sulla seconda richiesta della vita ho serie perplessità,perchè mai mi azzarderei a lasciare in eredità questo mio record a qualche altra povera implume creatura!
dimentica,come fanno gli altri.
si,il deserto è quello che ti trovi intorno quando non hai da scegliere che una direzione a caso.e sai che tra 8 direzioni,hai 1 sola probabilità di riuscita.tiri la tua monetina,e vai.ma è affascinante la sabbia,il vento,i cactus e questo caldo torrido che non c'è nessuno per strada.tutto tuo.vai.
-è lui ti dico.
-davvero?
-si è lui,El Wisty.dicono sia impazzito dopo aver avuto una visione di un deserto troppo caotico per essere arido.da allora vaga come la dulce muerte,con la differenza di non aspettare proprio nessuno.
ora è anche il momento di tatuarsi,perchè certe cose nel dimenticare generale te le devi imprimere bene.
cosa avrò dimenticato di dire?non so,credo di aver annoiato abbastanza e soprattutto credo dovreste perdonarmi questo sfogo che sembra di un pazzo.sembra?
e dovreste anche perdonarmi il fatto che ho intenzione di pubblicare questa risposta sul blog,vale la pena affidare agli zero lettori che ho certe perle di saggezza.
sai che senza le ostriche le perle non varrebbero una bel nulla?
a proposito,credo d'ora in poi scriverò di ricette di cucina.
giovedì, aprile 08, 2010
you lived (to F.)
this is real
yeah this is real
be nothing
'till we have no
misery
petty bourgeois
no blood
dreams of bourgeois
go to fighting
you lived you lived
never faded
the flame
of your hell
from heat
passion is born
what is real
oh what is real
being you
mauvish womb
strongest wine
oh painted us
we don't paint
cold-hearted shells
water is not the reason
you lived
you lived
never faded
the flame
of your hell
from heat
passion is born
yeah this is real
be nothing
'till we have no
misery
petty bourgeois
no blood
dreams of bourgeois
go to fighting
you lived you lived
never faded
the flame
of your hell
from heat
passion is born
what is real
oh what is real
being you
mauvish womb
strongest wine
oh painted us
we don't paint
cold-hearted shells
water is not the reason
you lived
you lived
never faded
the flame
of your hell
from heat
passion is born
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sabato, aprile 03, 2010
descriversi
sottofondo:'skate' by Tulsa is Ok!

Potresti mai descrivere la tua persona, il tuo lavoro, la tua passione, le tue attitudini, i traguardi raggiunti, futuri obiettivi e quali vantaggi credi di portare in un nuovo progetto in una tabella da 20righe scrivendo a penna mentre hai appena finito di mentire centellinando le tue esperienze così da renderle intriganti per il destinatario?
Benvenuto nel fantasioso mondo dell'Application Form, dove tutto è possibile tranne risultare ciò che sei realmente.
Stavolta si consegna in bianco.
Il minimalismo è sempre stato il mio forte.

Potresti mai descrivere la tua persona, il tuo lavoro, la tua passione, le tue attitudini, i traguardi raggiunti, futuri obiettivi e quali vantaggi credi di portare in un nuovo progetto in una tabella da 20righe scrivendo a penna mentre hai appena finito di mentire centellinando le tue esperienze così da renderle intriganti per il destinatario?
Benvenuto nel fantasioso mondo dell'Application Form, dove tutto è possibile tranne risultare ciò che sei realmente.
Stavolta si consegna in bianco.
Il minimalismo è sempre stato il mio forte.
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venerdì, marzo 05, 2010
chilometri di pensiero.e non solo.
sottofondo:B.R.M.C_half state (recommended!)
quando ci si trova ad affrontare fatiche che sembrano davvero disarmanti;quando ti sembra improvvisamente che la vecchiaia abbia preso il posto dell'ombra;quando potresti arrivare a dire "forse è troppo difficile per me",è il momento secondo me in cui si diventa parassiti.non fraintendere,non nel senso più "sociale" del termine,semplicemente si forza il trasferimento di energie -il più possibile positive- dalle persone immediatamente intorno.
notavo come nel trasportare strumenti pesanti su e giù per Londra per suonare il nostro ancora anonimo tour,nell'atto di prendere decisioni importanti riguardo la nuova casa,nel trambusto lavorativo che affligge i più...ecco,in questo ricevere il succo dell'energia degli altri è fondamentale.può aiutare notare la facilità con cui uno parla al telefono,quanto amore viene riposto nella preparazione di una carbonara vera,o quanto si possa sorridere in condizioni difficili...quanto si possa spaziare con la fantasia ed 'un pò di' eclettismo.
sentire semplicemente via blog che qualcosa nel tuo migliore amico volge al meglio beh,emoziona e migliora.
iniziamo con buona musica stanotte,ne abbiamo fatta di buona stasera.da domani saremo ancora più pronti.
probabilmente comprerò un trolley nuovo.
quando ci si trova ad affrontare fatiche che sembrano davvero disarmanti;quando ti sembra improvvisamente che la vecchiaia abbia preso il posto dell'ombra;quando potresti arrivare a dire "forse è troppo difficile per me",è il momento secondo me in cui si diventa parassiti.non fraintendere,non nel senso più "sociale" del termine,semplicemente si forza il trasferimento di energie -il più possibile positive- dalle persone immediatamente intorno.
notavo come nel trasportare strumenti pesanti su e giù per Londra per suonare il nostro ancora anonimo tour,nell'atto di prendere decisioni importanti riguardo la nuova casa,nel trambusto lavorativo che affligge i più...ecco,in questo ricevere il succo dell'energia degli altri è fondamentale.può aiutare notare la facilità con cui uno parla al telefono,quanto amore viene riposto nella preparazione di una carbonara vera,o quanto si possa sorridere in condizioni difficili...quanto si possa spaziare con la fantasia ed 'un pò di' eclettismo.
sentire semplicemente via blog che qualcosa nel tuo migliore amico volge al meglio beh,emoziona e migliora.
iniziamo con buona musica stanotte,ne abbiamo fatta di buona stasera.da domani saremo ancora più pronti.
probabilmente comprerò un trolley nuovo.
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martedì, febbraio 16, 2010
£324
sottofondo: Sorrow's Army - Graham Coxon
La polizia municipale nelle persone di Carlo Verdone e l'amico Damiano,ferma tutta la banda all'angolo tra via Rosmini ed i giardini pubblici.La banda è evidentemente a piedi,la confusione nasce infatti quando inizia a chiedersi dove si trova e soprattutto perchè in balìa della municipale.Nessuna colluttazione finchè si ottiene un barlume di motivazione: "i signori qui presenti (nomi)fermati all'angolo tra via Rosmini ed i giardini pubblici,hanno approfittato della precedenza coatta datagli dalla signora xxxx al volante di una Fiat Uno di colore marroncino,impedendo così al traffico cittadino il corretto deflusso".
Accettare la precedenza a piedi sarebbe reato.Soprattutto se l'intero traffico dipende da una vecchina al volante che si ferma ad un incrocio e fa passare...tutti.Ma accettare di buon grado questa attitudine sarebbe reato,esattamente come aprofittarne rende complici.Corretto.Ma la banda ferma uno dei componenti dal tentato omicidio di C.Verdone perchè non riesce a dar pace alle motivazioni addotte.Interviene il Democratico,che cerca di spiegare che non potranno pagare una multa di £324 anche perchè,oltre a non possedere quel danaro,la banda vive oltremanica e non gli sarà possibile concentrarsi sulla multa una volta a casa.Le guardie sembrano non capire e non credere ad una parola,unica soluzione rimasta è dimostrare di non avere avuto ambizione di attraversare quella strada in quella direzione.In effetti,la vecchina è stata vista ferma all'incrocio(è ancora nella stessa posizione,nell'abitacolo,con le mani incollate al volante)ma notata a malapena vista la fretta della banda di recuperare il furgone.Quale furgone?è una domanda spontanea delle guardie,ma porre la domanda e contemporaneamente veder svanire i malcapitati è un tutt'uno.
Così mentre il manipolo si avvia a recuperare il van,il Supereroe rimane indietro perchè percepisce una richiesta d'aiuto.La voce sembra provenire dal palazzo più alto,quello in cortina,seminascosto dagli alti alberi.
Effettivamente Supereroe qualcosa la vede,vede un terzo piano balconato(bell'appartamento,ricorda che da piccolo quasi avrebbe desiderato una casa lì)ma l'attenzione è sull'angolo dove un vecchio urla "ai ladri,ai ladri!".Il vecchio è calvo,sembra emaciato ed indossa una canottiera bianca,ma la cosa che colpisce sono i tubicini che gli penzolano dal naso,segno che è anche infermo.E parecchio.Supereroe non può lasciar stare,bisogna che controlli la situazione a costo di prendere il prossimo passaggio verso casa...pericolo,non sa quando rientrerà,ma sa anche che la sua missione non può essere abbandonata per nessun motivo.
Si proietta sul portone e inizia le scale,ma torna ai primi gradini quando si accorge di non avere armi.Raccoglie da terra alcuni oggetti come:un bastone che sembra essere parte di una credenza da cucina,una pinza da ghiaccio ed un oggetto non meglio identificato come Triccabballacche...salendo di soppiatto tenta di non emettere alcun suono,sicuro che l'effetto sorpresa sarà risolutore della situazione.
E' al terzo piano quando infila testa e triccabballacche all'interno dell'unica porta aperta,sbircia all'interno e l'unica cosa che trova è una famiglia a pranzo,col nonnino che mangia.Il capofamiglia dal capotavola di questo capodelmondo ruota la testa per vederlo e con estrema nonchalance "forse è meglio se la smettete di mangiare crostata alle more la sera prima di andare a letto".
La polizia municipale nelle persone di Carlo Verdone e l'amico Damiano,ferma tutta la banda all'angolo tra via Rosmini ed i giardini pubblici.La banda è evidentemente a piedi,la confusione nasce infatti quando inizia a chiedersi dove si trova e soprattutto perchè in balìa della municipale.Nessuna colluttazione finchè si ottiene un barlume di motivazione: "i signori qui presenti (nomi)fermati all'angolo tra via Rosmini ed i giardini pubblici,hanno approfittato della precedenza coatta datagli dalla signora xxxx al volante di una Fiat Uno di colore marroncino,impedendo così al traffico cittadino il corretto deflusso".
Accettare la precedenza a piedi sarebbe reato.Soprattutto se l'intero traffico dipende da una vecchina al volante che si ferma ad un incrocio e fa passare...tutti.Ma accettare di buon grado questa attitudine sarebbe reato,esattamente come aprofittarne rende complici.Corretto.Ma la banda ferma uno dei componenti dal tentato omicidio di C.Verdone perchè non riesce a dar pace alle motivazioni addotte.Interviene il Democratico,che cerca di spiegare che non potranno pagare una multa di £324 anche perchè,oltre a non possedere quel danaro,la banda vive oltremanica e non gli sarà possibile concentrarsi sulla multa una volta a casa.Le guardie sembrano non capire e non credere ad una parola,unica soluzione rimasta è dimostrare di non avere avuto ambizione di attraversare quella strada in quella direzione.In effetti,la vecchina è stata vista ferma all'incrocio(è ancora nella stessa posizione,nell'abitacolo,con le mani incollate al volante)ma notata a malapena vista la fretta della banda di recuperare il furgone.Quale furgone?è una domanda spontanea delle guardie,ma porre la domanda e contemporaneamente veder svanire i malcapitati è un tutt'uno.
Così mentre il manipolo si avvia a recuperare il van,il Supereroe rimane indietro perchè percepisce una richiesta d'aiuto.La voce sembra provenire dal palazzo più alto,quello in cortina,seminascosto dagli alti alberi.
Effettivamente Supereroe qualcosa la vede,vede un terzo piano balconato(bell'appartamento,ricorda che da piccolo quasi avrebbe desiderato una casa lì)ma l'attenzione è sull'angolo dove un vecchio urla "ai ladri,ai ladri!".Il vecchio è calvo,sembra emaciato ed indossa una canottiera bianca,ma la cosa che colpisce sono i tubicini che gli penzolano dal naso,segno che è anche infermo.E parecchio.Supereroe non può lasciar stare,bisogna che controlli la situazione a costo di prendere il prossimo passaggio verso casa...pericolo,non sa quando rientrerà,ma sa anche che la sua missione non può essere abbandonata per nessun motivo.
Si proietta sul portone e inizia le scale,ma torna ai primi gradini quando si accorge di non avere armi.Raccoglie da terra alcuni oggetti come:un bastone che sembra essere parte di una credenza da cucina,una pinza da ghiaccio ed un oggetto non meglio identificato come Triccabballacche...salendo di soppiatto tenta di non emettere alcun suono,sicuro che l'effetto sorpresa sarà risolutore della situazione.
E' al terzo piano quando infila testa e triccabballacche all'interno dell'unica porta aperta,sbircia all'interno e l'unica cosa che trova è una famiglia a pranzo,col nonnino che mangia.Il capofamiglia dal capotavola di questo capodelmondo ruota la testa per vederlo e con estrema nonchalance "forse è meglio se la smettete di mangiare crostata alle more la sera prima di andare a letto".
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mercoledì, febbraio 03, 2010
Malattie infettive del bestiame.
Caden - Significa un sacco di cose.Lo vedrai,significa molte cose.
L'attrice all'audizione per la parte di Caden - Bene,Caden Cotard è un uomo già morto.Lui vive in un mondo di mezzo,tra tesi e antitesi...e il tempo è concentrato,cronologicamente confuso.Eppure fino a poco tempo fa,ha lottato con coraggio per dare senso alla sua situazione.Ma adesso si è trasformato in una pietra.
Il prete al funerale nella scena - Tutto è molto più complicato di quanto pensi.Si vede solo un decimo di ciò che è vero.Ci sono milioni di piccole cose attaccate ad ogni vostra scelta.Potete distruggere la vostra vita ogni volta che lo desiderate.Ma forse voi lo saprete solo tra 20 anni e non potrete mai trovare la traccia della fonte e avete solo una possibilità di giocarla.Provate ad immaginare il vostro divorzio.E ci dicono che non c'è destino,ma c' è, e siete voi a crearlo e anche se il mondo va avanti per secoli e secoli voi siete qui solo per una frazione di una frazione di secondo.Molto del vostro tempo lo passate da morti o da mai nati ma mentre vivete,voi aspettate invano...sprecate anni per una telefonata,una lettera,un libro...per qualcuno o qualcosa che vi faccia sentire bene.E non arriverà mai,magari sembrerà,ma non sarà realmente così.Passate il tempo nel vago rimpianto o vaga speranza che qualcosa di buono verrà.Qualcosa che vi faccia sentire connessi.Qualcosa che vi faccia sentire pieni,qualcosa che vi faccia sentire amati e la verità è che mi sento così arrabbiato.E la verità è che mi sento così triste.E la verità è che mi sono sentito male per così tanto tempo,e per tanto a lungo ho fatto finta di star bene solo per andare d'accordo,solo per...non so perchè.Forse perchè nessuno vuole ascoltare la mia miseria perchè ognuno ha la sua.
Bene,Fanculo tutti quanti.Amen.
Voce all'orecchio - Ora sei in attesa e nessuno se ne preoccupa.e quando la tua attesa finirà questa stanza esisterà ancora e continuerà ad accogliere vestiti,scarpe e scatole...e forse un giorno un'altra persona in attesa...e forse no.La stanza non se ne preoccupa.
C'è stato qualcosa una volta,prima di te,un eccitante e misterioso futuro...ora è dietro di te,visuto,incompreso,deluso.Hai realizzato che non sei speciale.Hai lottato nella vita ed ora stai scivolando silenziosamente fuori da essa.E' l'esperienza di tutti,di ognuno di noi.Le specifiche contano poco.Tutti sono tutti.Tu sei Adele.Tutte le sue tristezze ti appartengono.Tutta la sua solitudine,i capelli grigio paglia,le sue mani rosse rovinate.Sono le tue.E' tempo tu lo capisca.
Cammina.
Come le persone ti adorano,smettono anche di adorarti...come loro muoiono,si muovono,perdono,perdono la loro bellezza,la loro gioventù...come il mondo ti dimentica,come riconosci la tua transitorietà...come pian piano incominci a perdere le tue caratteristiche,come impari che nessuno ti sta guardando...e non c'è mai stato,il solo pensiero ti guida.Non provieni da niente,non arriverai a niente...guidi facendo passare il tempo.
Adesso sei qui.Sono le 7:43.Ora sei qui.Sono le 7:44.Ora stai andando...
Caden - Dove sono tutti?Ci sono i sogni di tutti in questi appartamenti...tutti quei pensieri che non saprò mai.Questa è la verità...
Posso appoggiare la mia testa sulla tua spalla?Ti voglio bene.Ora ho un'idea,so come fare l'opera.Se tutti...
Voce all'orecchio - Muori.
Tratto da "Sineddoche New York"_C.Kaufman
L'attrice all'audizione per la parte di Caden - Bene,Caden Cotard è un uomo già morto.Lui vive in un mondo di mezzo,tra tesi e antitesi...e il tempo è concentrato,cronologicamente confuso.Eppure fino a poco tempo fa,ha lottato con coraggio per dare senso alla sua situazione.Ma adesso si è trasformato in una pietra.
Il prete al funerale nella scena - Tutto è molto più complicato di quanto pensi.Si vede solo un decimo di ciò che è vero.Ci sono milioni di piccole cose attaccate ad ogni vostra scelta.Potete distruggere la vostra vita ogni volta che lo desiderate.Ma forse voi lo saprete solo tra 20 anni e non potrete mai trovare la traccia della fonte e avete solo una possibilità di giocarla.Provate ad immaginare il vostro divorzio.E ci dicono che non c'è destino,ma c' è, e siete voi a crearlo e anche se il mondo va avanti per secoli e secoli voi siete qui solo per una frazione di una frazione di secondo.Molto del vostro tempo lo passate da morti o da mai nati ma mentre vivete,voi aspettate invano...sprecate anni per una telefonata,una lettera,un libro...per qualcuno o qualcosa che vi faccia sentire bene.E non arriverà mai,magari sembrerà,ma non sarà realmente così.Passate il tempo nel vago rimpianto o vaga speranza che qualcosa di buono verrà.Qualcosa che vi faccia sentire connessi.Qualcosa che vi faccia sentire pieni,qualcosa che vi faccia sentire amati e la verità è che mi sento così arrabbiato.E la verità è che mi sento così triste.E la verità è che mi sono sentito male per così tanto tempo,e per tanto a lungo ho fatto finta di star bene solo per andare d'accordo,solo per...non so perchè.Forse perchè nessuno vuole ascoltare la mia miseria perchè ognuno ha la sua.
Bene,Fanculo tutti quanti.Amen.
Voce all'orecchio - Ora sei in attesa e nessuno se ne preoccupa.e quando la tua attesa finirà questa stanza esisterà ancora e continuerà ad accogliere vestiti,scarpe e scatole...e forse un giorno un'altra persona in attesa...e forse no.La stanza non se ne preoccupa.
C'è stato qualcosa una volta,prima di te,un eccitante e misterioso futuro...ora è dietro di te,visuto,incompreso,deluso.Hai realizzato che non sei speciale.Hai lottato nella vita ed ora stai scivolando silenziosamente fuori da essa.E' l'esperienza di tutti,di ognuno di noi.Le specifiche contano poco.Tutti sono tutti.Tu sei Adele.Tutte le sue tristezze ti appartengono.Tutta la sua solitudine,i capelli grigio paglia,le sue mani rosse rovinate.Sono le tue.E' tempo tu lo capisca.
Cammina.
Come le persone ti adorano,smettono anche di adorarti...come loro muoiono,si muovono,perdono,perdono la loro bellezza,la loro gioventù...come il mondo ti dimentica,come riconosci la tua transitorietà...come pian piano incominci a perdere le tue caratteristiche,come impari che nessuno ti sta guardando...e non c'è mai stato,il solo pensiero ti guida.Non provieni da niente,non arriverai a niente...guidi facendo passare il tempo.
Adesso sei qui.Sono le 7:43.Ora sei qui.Sono le 7:44.Ora stai andando...
Caden - Dove sono tutti?Ci sono i sogni di tutti in questi appartamenti...tutti quei pensieri che non saprò mai.Questa è la verità...
Posso appoggiare la mia testa sulla tua spalla?Ti voglio bene.Ora ho un'idea,so come fare l'opera.Se tutti...
Voce all'orecchio - Muori.
Tratto da "Sineddoche New York"_C.Kaufman
sabato, gennaio 30, 2010
ID
sottofondo: Wucan,Black Mountain.
aggirarsi in un supermercato nell'ora di punta,questo è sport estremo.la scelta non è casuale,conosci i dettagli delle scaffalature ed esci con l'idea di risolvere in pochi minuti.non hai bisogno dell'mp3 (ma per quale motivo lo si chiama mp3 quando risulta essere un dispositivo portatile adatto a leggere formati mp3 mp4 jpeg ecc?!)perchè in pochi minuti concentrazione ad alto livello puoi tornare a casa e mangiare,vedere un film,la neve fuori ti solletica...
adagio,hai passato illeso il 'fresco',lo stir fry è già nel cestino e puoi passare alle confezioni...ma dov'era l'aceto?improvvisamente sei investito dalla sensazione che in un minuto la gente sia decuplicata:la ressa dei carrelli,una battaglia tra i filari,ognuno passa sorpassa e piglia,ma perchè?sei nel reparto spezie,normalmente poco affollato...ma l'anziana signora indiana non vede di buon grado il tuo sostare davanti al cardamomo e ti investe col carrello.due occhiate,chiede scusa per convenienza.vibra il telefono,non puoi stare muto per un giorno intero e vibrare quando ho dieci chili in mano nel mezzo della spesa!"ciao...si ah sei tu.no,sto comprando la cena...no certo che posso uscire,non intendo passare qui la serata ma perchè non ci sentiamo più tardi?ah,devi sentirti tranquila perchè non vuoi andarci da sola quindi...certo,meglio saperlo subito,si hai fatto bene.beh non lo so.si è una possibile risposta,a più tardi."
andiamo,i surgelati saranno davvero l'ultimo baluardoNO!ogni vetrina,ogni cesta,tutti gli sportelli hanno la condensa e vuol dire tragicamente una sola cosa:sono aperti,contemporaneamente.rinuncio agli spinaci,andrà meglio la prossima volta.mi vizio stasera,accompagnerò il ChelseaBun con del Rhum economico.cestino quasi pieno,mantengo un profilo basso passando per i detersivi scegliendo tra la carta igienica ma per fortuna faccio ridere una coppia di giovani.voi non vi pulite il culo?
ah!mi è stato chiesto di comprare della carne...lancio di steak riuscito,un passo dalle casse ma il dubbio mi assale.
come dire 30...arriviamo al 31.sei davanti al reparto più difficile:prodotti per la cura del corpo.occorre qualche minuto in più in questo e si rischia il vortice.
ognuno sembra assorto,ma le centinaia aumentate sono nel delirio,le persone aprono le confezioni per provare le creme e tu sei nel panico perchè non noti la differenza tra un moisturaising ed un earlymorning booster!un tipo inizia a fissare:avrò fatto colpo?no,la curiosità di sapere quale scelta ed il perchè di quello scaffale.quasi quasi passando glielo dico:la mattina risulto inguardabile anche alle maioliche,cerco un attenuatore per occhiaie ok??grazie,ci vediamo.
le casse!si,finalmente la salvezza.sono piene,ma qui sembra che l'ordine abbia preso il sopravvento:le persone guardano la fila,guardano le casse,guardano il carrello e si intristiscono.hanno forniture per un anno,hanno litigato tra consorti per decidere quale pappa per il pupo,hanno appena speso £10 di telefono per farsi elencare la perentoria lista online...è il sabato del villaggio,forse optare per una cena fuori sarebbe stato meno stressante.
ho delle ragazze molto giovani davanti,hanno un problema col cassiere per un'offerta sui peluche che il lettoredicodiciabarre Blip! non sembra felice di accettare.
il cassiere mi saluta gentilmente e mi ringrazia per aver aspettato.il mio basso profilo non deve aver funzionato perfettamente.è il mio turno,il cassiere mi ringrazia di nuovo stavolta per la mia pazienza,io non ho nemmeno sbuffato,forse mi sta dicendo:se non fosse stato per te le avrei uccise tutte con un machete.
bene,si mi occorrono due buste,no non ho nessuna tessera grazie,si contanti...cosa?
ti serve un ID?e perchè?il Rhum non è vendibile ai minori.
beh,per questo ti ringrazio io,le mie occhiaie ed anche il mio ID stropicciato che non mi somiglia nemmeno più ma del quale dovrai fidarti.stasera esco.
aggirarsi in un supermercato nell'ora di punta,questo è sport estremo.la scelta non è casuale,conosci i dettagli delle scaffalature ed esci con l'idea di risolvere in pochi minuti.non hai bisogno dell'mp3 (ma per quale motivo lo si chiama mp3 quando risulta essere un dispositivo portatile adatto a leggere formati mp3 mp4 jpeg ecc?!)perchè in pochi minuti concentrazione ad alto livello puoi tornare a casa e mangiare,vedere un film,la neve fuori ti solletica...
adagio,hai passato illeso il 'fresco',lo stir fry è già nel cestino e puoi passare alle confezioni...ma dov'era l'aceto?improvvisamente sei investito dalla sensazione che in un minuto la gente sia decuplicata:la ressa dei carrelli,una battaglia tra i filari,ognuno passa sorpassa e piglia,ma perchè?sei nel reparto spezie,normalmente poco affollato...ma l'anziana signora indiana non vede di buon grado il tuo sostare davanti al cardamomo e ti investe col carrello.due occhiate,chiede scusa per convenienza.vibra il telefono,non puoi stare muto per un giorno intero e vibrare quando ho dieci chili in mano nel mezzo della spesa!"ciao...si ah sei tu.no,sto comprando la cena...no certo che posso uscire,non intendo passare qui la serata ma perchè non ci sentiamo più tardi?ah,devi sentirti tranquila perchè non vuoi andarci da sola quindi...certo,meglio saperlo subito,si hai fatto bene.beh non lo so.si è una possibile risposta,a più tardi."
andiamo,i surgelati saranno davvero l'ultimo baluardoNO!ogni vetrina,ogni cesta,tutti gli sportelli hanno la condensa e vuol dire tragicamente una sola cosa:sono aperti,contemporaneamente.rinuncio agli spinaci,andrà meglio la prossima volta.mi vizio stasera,accompagnerò il ChelseaBun con del Rhum economico.cestino quasi pieno,mantengo un profilo basso passando per i detersivi scegliendo tra la carta igienica ma per fortuna faccio ridere una coppia di giovani.voi non vi pulite il culo?
ah!mi è stato chiesto di comprare della carne...lancio di steak riuscito,un passo dalle casse ma il dubbio mi assale.
come dire 30...arriviamo al 31.sei davanti al reparto più difficile:prodotti per la cura del corpo.occorre qualche minuto in più in questo e si rischia il vortice.
ognuno sembra assorto,ma le centinaia aumentate sono nel delirio,le persone aprono le confezioni per provare le creme e tu sei nel panico perchè non noti la differenza tra un moisturaising ed un earlymorning booster!un tipo inizia a fissare:avrò fatto colpo?no,la curiosità di sapere quale scelta ed il perchè di quello scaffale.quasi quasi passando glielo dico:la mattina risulto inguardabile anche alle maioliche,cerco un attenuatore per occhiaie ok??grazie,ci vediamo.
le casse!si,finalmente la salvezza.sono piene,ma qui sembra che l'ordine abbia preso il sopravvento:le persone guardano la fila,guardano le casse,guardano il carrello e si intristiscono.hanno forniture per un anno,hanno litigato tra consorti per decidere quale pappa per il pupo,hanno appena speso £10 di telefono per farsi elencare la perentoria lista online...è il sabato del villaggio,forse optare per una cena fuori sarebbe stato meno stressante.
ho delle ragazze molto giovani davanti,hanno un problema col cassiere per un'offerta sui peluche che il lettoredicodiciabarre Blip! non sembra felice di accettare.
il cassiere mi saluta gentilmente e mi ringrazia per aver aspettato.il mio basso profilo non deve aver funzionato perfettamente.è il mio turno,il cassiere mi ringrazia di nuovo stavolta per la mia pazienza,io non ho nemmeno sbuffato,forse mi sta dicendo:se non fosse stato per te le avrei uccise tutte con un machete.
bene,si mi occorrono due buste,no non ho nessuna tessera grazie,si contanti...cosa?
ti serve un ID?e perchè?il Rhum non è vendibile ai minori.
beh,per questo ti ringrazio io,le mie occhiaie ed anche il mio ID stropicciato che non mi somiglia nemmeno più ma del quale dovrai fidarti.stasera esco.
lunedì, gennaio 11, 2010
NewYear,Old Impressions.
I've learned that fascism is well hidden but always present in people's heart.and the fact is,fascism is today fashioning,you can see it from the grouping habit,and how large is.
but,may I had to wait the 2010 to realize this?
but,may I had to wait the 2010 to realize this?
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