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mercoledì, febbraio 20, 2019

Due Unità

Sottofondo: Nine Inch Nails - All that could have been.

La incontrai per caso in un pomeriggio assolato di Gennaio, su di una strada del centro non molto frequentata, tipico di lei.
Percorrevo il viale alberato sovrappensiero come sempre. All'epoca guidavo un furgone per lavoro, uno di quei mezzi scomodi ed abbastanza rumorosi da non permettermi altro che evadere col pensiero. Il riabituarsi a dei ritmi lontani nel tempo, vivere una realtà diversa dopo le vicissitudini che hanno in qualche modo cambiato il corso dei tuoi eventi, cercare dettagli fuori dal finestrino che possano legarti a qualcosa, porgerti una diversa ed inaspettata possibilità. Una vita abbastanza sovrappensiero direi.
Però la vidi.
Notai quel suo passo leggero ed incerto al contempo, quell'andatura velocissima e felina, come se un fondista percorresse la passerella di una sfilata, e decisi che quel pomeriggio sarebbe stato migliore se avessimo percorso un pò di strada insieme.
Per evitarmi le solite figure, rallentai il furgone e solo quando fui sicuro e le fui quasi di fianco, tirai giù il finestrino ed urlai volutamente quello che credo sia uno dei meno simpatici approcci di sempre: "ehi ciao ti occorre un passaggio?", che mi ha sempre suggerito l'immagine di un serial killer all'ora della merenda. Con un furgone poi.
Come riflesso di chi è assuefatto a certe cose, come ogni donna quotidianamente sarà preparata a fare, si girò appena senza davvero guardare ed alzò la mano sinistra in cenno di 'no di certo, grazie'. Mentre sorridevo, la sua mano alzata così bianca e filiforme in controluce mi sembrò quasi un'anemone di mare che si stagliava dalla manica di quel suo cappottino stretto nero come da un fondale scuro ma vivacissimo.
- proprio sicura?
Si girò finalmente, forse pronta a declinare l'invito in maniera più decisa, ma la sua espressione cambiò improvvisamente ed il suo viso si illuminò in un sorriso che condividevo e mi riempì il cuore, oltre a confermare uno strano stato di agitazione che mi capitava ultimamente ogni volta che mi trovavo con lei. Avevo notato in me questa specie di imbarazzo infantile, quella sensazione che ti fa vagliare ogni parola per la paura che sia inopportuna. Essere se stessi attraverso il filtro Ludwig, più a fuoco, più contrasto, più nitidezza e presenza. Perchè lo facciamo? Siamo l'animale Alpha a caccia? Siamo a teatro e dobbiamo emozionare? Forse siamo entità non troppo complesse che hanno davvero il bisogno di essere comprese, accettate, completate.
Ripartii lentamente, probabilmente perchè non riuscivo a non guardarla, forse anche incredulo dell'incontro fortuito e felice di averla a bordo.
- Stai andando a casa?
- Si tornavo a casa.. tu? lavoro?
- In realta per oggi ho finito, purtroppo dovrò aiutare mia sorella per il trasloco, sono ancora sul furgone per questo.
- ah, non ti invidio proprio pensa - disse ridendo
- Mi invidierai ancora meno se aggiungo che si trasferisce in un paesino sperduto a nord di Roma, devo andare lì.
- Cavolo proprio una simpatica giornata! no io invece arriverò a casa, farò due coccole a cane e gatti, metterò una tuta e mi preparerò un the.
Ecco il the era una delle sue peculiarità, uno dei tratti distintivi quanto lo era il suo colore di capelli o l'odore della sua pelle. L'avevo conosciuta un bel pò di tempo prima, probabilmente ne avrà avuta una tazza in mano e ricordo di aver pensato che questa tipa così pacata e dolce assumenva in realtà molta più teina dell'intero fabbisogno mensile di un qualsiasi inglese del Kent, figuriamoci rispetto ad un semplice caffeinomane come me. E tra animali notturni, divoratori insonni, probabilmente ci si riconosce.
Continuai a guidare verso casa sua che sfortunatamente era abbastanza vicina, scambiammo altre chiacchiere che potevano servirmi come viatico per la lunga e faticosa giornata, una spensieratezza che poteva solamente alleggerire i chilometri che mi separavano da Roma.
Non so dire come successe esattamente, se arrivai a supplicarla o se bastò la vaga idea di fermarsi da Ikea, ricordo però distintamente che una mezz'oretta più tardi eravamo ancora in viaggio a parlare e scherzare, alla volta della mia onerosa destinazione.
Fu probabilmente l'happening di due unità, l'integrazione di due solitudini. Parlammo di tutto, ne avevamo il bisogno, avevamo bisogno di comunicarci aprirci scambiare e distrarci, ci prendemmo in giro perchè dovevamo conoscerci ancora ed ancora, ci confrontammo per capire certi segnali che evidentemente stavamo cercando. Due timidezze sul ring, l'incontro iniziato con una danza di studio dell'altro, per cercare di non abbassare la guardia troppo presto oppure attaccare senza aver rispettato i tempi dell'onorevole avversario.
Con una pazienza ineguale, una calma inespressa, affiancò la mia persona tutto il giorno fino a sera, nei mille e mille imprevisti ed ansie che solamente un trasloco "alla mia sorella" poteva creare, accompagnando ogni azione con quel suo sorriso lucido ed intenso tanto da farti venir voglia di fermare tutto e godersi una complicità nuova, inaspettata, fatale.
Con questi pensieri caricai la schiena, spostai mobili, guidai, parcheggiai e guidai nuovamente, affrontai in famiglia discorsi tecnici che forse non mi interessavano, ma quella leggerezza e quel sorriso interno non accennavano a scemare.
Arrivò il momento di congedarsi dallo stress, arrivò il momento in cui, a furgone carico, si poteva intravedere la luce alla fine dei lavori forzati. Eravamo stanchi, provati, avevamo fatto il pieno di parole ed azioni altrui ma era finalmente giunto il momento di dedicarsi un altro pò a noi.
Due pipistrelli si inseguivano tra le fronde dei pochi alberi di quel borgo residenziale, le poche e deboli luci illuminavano a malapena il piazzale del parcheggio. Ebbi il tempo di valutare quel nuovo cambiamento di vita di mia sorella, che mi parve assurdo. Però i pipistrelli continuavano a volteggiare ed inseguirsi, non era tutto poi così assurdo. Possiamo passare una vita a cercare di prendere quel che vogliamo o desideriamo, a volte ce ne facciamo una vaga idea e più raramente lo raggiungiamo, però magari in maniera casuale e senza alcuna aspettativa. Altro assurdo, volere non era potere? Evidentemente la bellezza sta proprio nell'inaspettato, l'emozione risiede nella sorpresa, nel mistero.
Il mezzo era fermo e spento al cancello, attendevo l'ok per partire con gli ultimi oggetti.
Ci guardammo ancora come fosse la prima volta, poi avvicinò la sua bocca alla mia e ci baciammo. Inutile provi a descrivere oltre.
Credo sia stato un attimo di eternità, perchè era quello che avevo desiderato per tanto tempo, era quello che non avevo avuto il coraggio di fare da altrettanto tanto tempo, come spesso mi capitava quando avevo una preoccupante inclinazione verso una ragazza. Bloccato in un photo-finish, colto sul fatto e rapito nel giro di qualche secondo.
Poi ci staccammo, lo sguardo mio incredulo ed il suo quasi beffardo, e mi prese un pò in giro perchè ci rendemmo conto, non fosse stato per la sua intraprendenza forse ci saremmo cercati in un loop infinito.
Mentre inseguivo ogni movimento delle sue pupille nocciola, mi entusiasmavo per ogni riflesso che poteva sembrare una lucida lacrima, mentre cadevo inesorabilmente per perdermi in lei, mentre ogni odore di professionalità scompariva da quell'abitacolo freddo e spoglio, mentre guardavo i suoi capelli tra le mie dita, mi chiese cosa pensavo di questo avvenimento, chiese risposte sincere perchè non si vive di sole favole, e tutti sappiamo quanto possa far male illudersi che qualcosa di vero e così bello sia avvenuto per poi rivelarsi un fuoco fatuo, la casualità ed il bisogno a banchetto, nell'attesa di deridere gli astanti appena finita la portata principale. Chiese il significato, i trascorsi, chiese sincerità e protezione mentre mi porgeva i cristalli del suo cuore.
Ecco, fa attenzione, così, piano.
Mi ero trovato talmente preso che quel giorno non avevo fumato neanche una sigaretta.
Non credo pensai molto alle risposte che sentivo fluire nelle parole: erano li, tuffatrici sul bordo, evoluzioni studiate e ripetute nel tempo perchè appassionanti, emozionanti.
Le risposi che si, questa era una cosa vera, la cosa che volevo da tempo ma non avevo ancora metabolizzato: desideravo davvero stare con lei.
E giurai a lei prima, poi a me stesso, che avrei trattato quella creatura con tutta l'attenzione e l'amore di cui mi ritenevo capace. Ed il cielo mi è testimone, avrei fatto e farei di tutto pur di starle accanto e dirle sempre quanto significa per me.
Se dovessi incontrarla di nuovo, come allora, in strada, riconoscendone il passo sfuggente.

venerdì, dicembre 20, 2013

doc guerrilla

sottofondo: tic-toc, bifolcheggiamenti.


Non sono un cultore e, sin d'ora, me ne vanto.

lunedì, luglio 23, 2012

Politicamente scurrile

sottofondo : 'More Human Than Human' - White Zombie

- Ciao io sono Elena.

- Piacere, V.

- volevo parlarti del quartiere, la casa...insomma un pò di robe..è la seconda volta che vengo a Londra e pensavo...

- dimmi, son qua apposta.

- è che...ieri sera tornavo dal supermarket ed ero in questa strada laterale...ma..la zona che mi hai consigliato, è tranquilla?

- in che senso? cioè, è molto controllata sicuramente..quindi mi azzarderei a dire di si.

- è che...cioè...è piena di extracomunitari!

- ...

TRUE STORY

venerdì, novembre 05, 2010

manomissioni 7

sottofondo:frigo,pioggia.

ho ritrovato mia madre pronta alla guerra, si.














come non bastasse ravvivare il mobilio...;stipare...stipare tutto era diventato il suo pezzo forte, il suo talento.
ogni cosa in triplice copia, un monito per l'apocalisse imminente oppure un invito silenzioso a banchetti della Roma dei Cesari.
credo sia iniziato tutto a causa di un allineamento tra la facile componibilità delle confezioni di cereali e l'abbandono strutturale dei sacchetti di salatini.
troppo semplice impilare barattoli di miele e pickles, banale l'incastro per la pasta.
un Tetris di dimensione notevole, dato il suo presunto scarso allenamento.
mentre lentamente osservo e riascolto le cose che mi abbandonano piano...sfumano e le riassaporo ancora e forse non basta il tempo.
ogni tanto guardo verso la finestra,preso da un movimento improvviso o piuttosto dalla paura di aver svegliato il gatto...quel gatto che in balcone non dorme più,ha traslocato anche lui.
il ticchettìo antracite della cucina mi riporta al pensiero di poco precedente...ho bisogno di una cosa stabile,devo ricontattare una cosa che non mi sta abbandonando.devo andare al mare.
mi alzo di nuovo,arrivo agli sportelli per controllare se qualcosa sia cambiato.ma tirar fuori del cibo da lì si rivela inesorabilmente impossibile.
passo nervosamente alle sigarette, e mentalmente scorro l'elenco dei mezzi che non ho più per raggiungere il mare.una bicicletta,distrutta dal tempo e dal disuso.un motorino,senza più documenti, il motore del quale probabilmente abitato da vespe.
uno skateboard,smarrito troppi anni fa.
mi reco alla libreria dove tenevo anche i cd,cercando ispirazione e convinzione su un'eventuale colonna sonora per il tragitto in macchina.anche i cd sembrano molto diversi...sempre tanti,sempre disordinati,ma molti hanno subìto trasloco e sono rotti,alcuni mi riportano all'infanzia musicale,quasi reperti dell'epoca appena passata.
opto per un rock leggero ed una Lauryn Hill d'annata,così,per andata e ritorno garantiti.lei è stupenda,tra le altre cose.black athena.
mi avvio gongolante verso la spiaggia,una fotografia nitida di ciò che veramente mi aspetto.
mi chiedo se il mare sia ancora lì.

mercoledì, maggio 05, 2010

una molecola di carbonio

cosa spinge una molecola di carbonio e due di ossigeno ad agitarsi tanto per poi dar vita a,chessò,un ingegnere o un calciatore?
liberamente interpretando il pensiero di Pirsig,mi stavo chiedendo stamattina proprio cosa fa di una persona quella persona,ma soprattutto cosa fa di una scelta Quella scelta.
sei sul 254,hai un'ora di journey per andare al lavoro;godi del fievole raggio di sole che attraversa il finestrino dell'autobus,in cuffia hai i tuoi Animal Collective,così rilassanti,così solari.nella nebbia degli occhi da poco aperti al mattino,guardi velocemente ciò che accade dentro e fuori il bus,e qualcosa stavolta ti colpisce davvero.è uno di quei particolari talmente bizzarri nell'inventario della realtà scenica che non puoi non notare,come quando si individuano le differenze nella 'settimana enigmistica' e nel secondo riquadro l'omino ha un cappelo da giullare.beh,non proprio un cappello da giullare,ma sul tettuccio della seconda fermata,noto una forma tonda molto colorata delle dimensioni di una palla da baseball.mentre cerco di mettere a fuoco,il bus riparte e credo come sempre in questi casi di aver avuto un'allucinazione.il fatto è che alla terza fermata,sempre sul tetto della pensilina,l'episodio si ripete:stessa forma e grandezza,è dotata di spine come fosse un istrice verniciato di fresco da qualche goliardico writer.un bozzolo con queste spine coloratissime è anche sulla quarta fermata e sulla quinta e su tutto il percorso del mezzo fino a destinazione.mi ricorda vagamente dei giocattoli di quando ero bambino,gommose sfere deformabili con tentacoli, adattissime ad essere lanciate per scatenare una pacifica quanto caotica guerra in classe.
perchè mai mi chiedo,tu ignoto eroe,avresti dovuto abbandonare anzi no!lanciare questi ufo street art sulle pensiline di ogni fermata?perchè mai al limite lanciarli non dalla strada ma dallo stretto finestrino del bus,cercando di non sbagliare mai traiettoria?perchè segnare ogni fermata?e perchè il 254?cosa ti ha spinto?
potresti rispondermi di farmi i cazzi miei,e sarebbe assolutamente legittimo.
ma nei giorni a seguire,il mio fidato 254 mi ha portato sullo stesso percorso quasi ogni mattina,e le intemperie hanno iniziato a trasformare i tuoi istrici in qualcosa di diverso.hanno sciolto un pò della plastica superficiale,rivelando così un'ossatura di legno coperto di -sembra- cera colorata,ed un'anima di patata.
non importa chi sei,dove andrai,che farai.
la tua arte e la tua comunicazione saranno la tua eco perchè nell'universo ci sarà sempre qualcuno disposto a seguire incuriosito il tuo messaggio.
anche quando non significa un beneamato nulla.

martedì, aprile 27, 2010

cambio repentino di visuale

sottofondo: Kiss of Life by Friendly Fires

"cambio di nome?
beh...sono morto.cioè,sono morto di nuovo,perchè negli ultimi giorni ho avuto modo di ripensare alla mia ultima fetta di vita e ho capito un pò di cose.ed è nato El Wisty.il nome purtroppo non l'ho inventato io,ma il personaggio mi si ritaglia addosso così...proprio come una maschera da teschio messicano che non puoi più togliere".


-impressione momentanea: se prima nella difficoltà e nella ristrettezza si discuteva,si poteva creare contrasto,c'era tensione e si combatteva anche per progredire,per vincere,perchè vuoi fortemente vincere questa indigenza,ora nel totale relax seguìto al cambiamento non c'è nulla di tutto questo.un torpore,quel maledetto torpore del benessere.
lo stesso che ha rincoglionito milioni di persone davanti quell'indegno apparecchio quadrato.

...il luogo è fisicamente ed esteticamente bellissimo,verde,col sole sembra di stare in un altro paese.sto girando ovunque in bicicletta e non mi pare vero,ci sono parchi,luoghi nascosti dal caos della normalità...stiamo andando a correre ogni sabato mattina al parco,andiamo al mercato dei fiori e a quello delle fattorie(si mangia alla grande!).e sto cercando -con rammarico per il mio- un gatto da portare a casa.

-lucidità 1:se Io sono un fallimento per me stesso,perchè rovinare un'altra forma di vita costringendola a cambiare casa,clima ed abitudini per egoismo?non voglio uccidere il mio gatto.proprio no.

-impressione 2:ci saremo mica trasferiti in un quartiere per pensionati?forse il caos di prima,il traffico e tutto il movimento dei locali ci spingeva a stare attivi a contatto con la vita mondana?ora vedo i miei amici andare a letto alle 22e30...e serate fuori non se ne vedono,nessuno propone più "andiamo a vedere un concerto" o "ma un cinemino?".esco dunque per conto mio,ma ho capito che se qualcosa di divertente deve accadere,accade.agli altri.

per quanto riguarda il lavoro,ne ho perso un altro;l'ennesimo,ed anche stavolta,come sempre negli ultimi tempi,non dipende da me.cioè,se il motivo fosse stato la malattia improvvisa del manager,ok.se fosse stato "guarda non ti possiamo più pagare ci costi troppo",ok.fosse stato "il governo italiano è caduto",meglio.ma un vulcano che erutta dopo essere rimasto inattivo per 200anni,NO.

-lucidità 2: posso ad oggi considerare il mio record mondiale imbattuto.
sono la persona più sfigata della terra,e non faccio riferimento alla sorte,cioè quella cosa per cui i bambini poveri delle favelas brasiliane sicuramente mi battono.
no no,io parlo proprio della cara e vecchia Sfiga:è quella che ti accompagna,la nuvoletta di Fantozzi,quella che se tu vai all'aeroporto il personale è in sciopero,se vai al mare piove,se hai fretta il bus si rompe,se stai per vincere un'asta di Ebay ti cade la connessione,se porti una torta ad una ragazza quella è vegana,se usi la parola 'negro' per la prima volta in vita tua è il momento di silenzio assoluto e c'è un nero di fianco a te...insomma,quella che mi rende veramente un vincente.
sono l'essere sbagliato al momento sbagliato nell'evento sbagliato.numero uno.
f4:basìto.

il momento è roseo per prenderla come va presa,senza fatica e senza pensieri.
com è che sentenziavo in qualche messaggio fa? bisogna lottare,cercare,sognare,conoscere...dimentica.la vita mi insegna questo,devi non-pensare,non-lottare,perchè siamo qui per poco tempo e non vale la pena di affaticarsi,se le cose devono andar bene lo faranno da sole e a te viene richiesto soltanto di lavorare e riprodurti.la magica teoria delle 3P che un giorno forse finalmente mi deciderò a de-scrivere.
-sulla seconda richiesta della vita ho serie perplessità,perchè mai mi azzarderei a lasciare in eredità questo mio record a qualche altra povera implume creatura!
dimentica,come fanno gli altri.

si,il deserto è quello che ti trovi intorno quando non hai da scegliere che una direzione a caso.e sai che tra 8 direzioni,hai 1 sola probabilità di riuscita.tiri la tua monetina,e vai.ma è affascinante la sabbia,il vento,i cactus e questo caldo torrido che non c'è nessuno per strada.tutto tuo.vai.
-è lui ti dico.
-davvero?
-si è lui,El Wisty.dicono sia impazzito dopo aver avuto una visione di un deserto troppo caotico per essere arido.da allora vaga come la dulce muerte,con la differenza di non aspettare proprio nessuno.

ora è anche il momento di tatuarsi,perchè certe cose nel dimenticare generale te le devi imprimere bene.
cosa avrò dimenticato di dire?non so,credo di aver annoiato abbastanza e soprattutto credo dovreste perdonarmi questo sfogo che sembra di un pazzo.sembra?
e dovreste anche perdonarmi il fatto che ho intenzione di pubblicare questa risposta sul blog,vale la pena affidare agli zero lettori che ho certe perle di saggezza.
sai che senza le ostriche le perle non varrebbero una bel nulla?
a proposito,credo d'ora in poi scriverò di ricette di cucina.

giovedì, aprile 08, 2010

you lived (to F.)

this is real
yeah this is real
be nothing
'till we have no
misery
petty bourgeois
no blood
dreams of bourgeois
go to fighting

you lived you lived
never faded
the flame
of your hell
from heat
passion is born

what is real
oh what is real
being you
mauvish womb
strongest wine
oh painted us
we don't paint
cold-hearted shells
water is not the reason

you lived
you lived
never faded
the flame
of your hell
from heat
passion is born

sabato, aprile 03, 2010

descriversi

sottofondo:'skate' by Tulsa is Ok!

Potresti mai descrivere la tua persona, il tuo lavoro, la tua passione, le tue attitudini, i traguardi raggiunti, futuri obiettivi e quali vantaggi credi di portare in un nuovo progetto in una tabella da 20righe scrivendo a penna mentre hai appena finito di mentire centellinando le tue esperienze così da renderle intriganti per il destinatario?
Benvenuto nel fantasioso mondo dell'Application Form, dove tutto è possibile tranne risultare ciò che sei realmente.
Stavolta si consegna in bianco.
Il minimalismo è sempre stato il mio forte.

venerdì, marzo 05, 2010

chilometri di pensiero.e non solo.

sottofondo:B.R.M.C_half state (recommended!)

quando ci si trova ad affrontare fatiche che sembrano davvero disarmanti;quando ti sembra improvvisamente che la vecchiaia abbia preso il posto dell'ombra;quando potresti arrivare a dire "forse è troppo difficile per me",è il momento secondo me in cui si diventa parassiti.non fraintendere,non nel senso più "sociale" del termine,semplicemente si forza il trasferimento di energie -il più possibile positive- dalle persone immediatamente intorno.
notavo come nel trasportare strumenti pesanti su e giù per Londra per suonare il nostro ancora anonimo tour,nell'atto di prendere decisioni importanti riguardo la nuova casa,nel trambusto lavorativo che affligge i più...ecco,in questo ricevere il succo dell'energia degli altri è fondamentale.può aiutare notare la facilità con cui uno parla al telefono,quanto amore viene riposto nella preparazione di una carbonara vera,o quanto si possa sorridere in condizioni difficili...quanto si possa spaziare con la fantasia ed 'un pò di' eclettismo.
sentire semplicemente via blog che qualcosa nel tuo migliore amico volge al meglio beh,emoziona e migliora.
iniziamo con buona musica stanotte,ne abbiamo fatta di buona stasera.da domani saremo ancora più pronti.
probabilmente comprerò un trolley nuovo.

martedì, febbraio 16, 2010

£324

sottofondo: Sorrow's Army - Graham Coxon

La polizia municipale nelle persone di Carlo Verdone e l'amico Damiano,ferma tutta la banda all'angolo tra via Rosmini ed i giardini pubblici.La banda è evidentemente a piedi,la confusione nasce infatti quando inizia a chiedersi dove si trova e soprattutto perchè in balìa della municipale.Nessuna colluttazione finchè si ottiene un barlume di motivazione: "i signori qui presenti (nomi)fermati all'angolo tra via Rosmini ed i giardini pubblici,hanno approfittato della precedenza coatta datagli dalla signora xxxx al volante di una Fiat Uno di colore marroncino,impedendo così al traffico cittadino il corretto deflusso".
Accettare la precedenza a piedi sarebbe reato.Soprattutto se l'intero traffico dipende da una vecchina al volante che si ferma ad un incrocio e fa passare...tutti.Ma accettare di buon grado questa attitudine sarebbe reato,esattamente come aprofittarne rende complici.Corretto.Ma la banda ferma uno dei componenti dal tentato omicidio di C.Verdone perchè non riesce a dar pace alle motivazioni addotte.Interviene il Democratico,che cerca di spiegare che non potranno pagare una multa di £324 anche perchè,oltre a non possedere quel danaro,la banda vive oltremanica e non gli sarà possibile concentrarsi sulla multa una volta a casa.Le guardie sembrano non capire e non credere ad una parola,unica soluzione rimasta è dimostrare di non avere avuto ambizione di attraversare quella strada in quella direzione.In effetti,la vecchina è stata vista ferma all'incrocio(è ancora nella stessa posizione,nell'abitacolo,con le mani incollate al volante)ma notata a malapena vista la fretta della banda di recuperare il furgone.Quale furgone?è una domanda spontanea delle guardie,ma porre la domanda e contemporaneamente veder svanire i malcapitati è un tutt'uno.
Così mentre il manipolo si avvia a recuperare il van,il Supereroe rimane indietro perchè percepisce una richiesta d'aiuto.La voce sembra provenire dal palazzo più alto,quello in cortina,seminascosto dagli alti alberi.
Effettivamente Supereroe qualcosa la vede,vede un terzo piano balconato(bell'appartamento,ricorda che da piccolo quasi avrebbe desiderato una casa lì)ma l'attenzione è sull'angolo dove un vecchio urla "ai ladri,ai ladri!".Il vecchio è calvo,sembra emaciato ed indossa una canottiera bianca,ma la cosa che colpisce sono i tubicini che gli penzolano dal naso,segno che è anche infermo.E parecchio.Supereroe non può lasciar stare,bisogna che controlli la situazione a costo di prendere il prossimo passaggio verso casa...pericolo,non sa quando rientrerà,ma sa anche che la sua missione non può essere abbandonata per nessun motivo.
Si proietta sul portone e inizia le scale,ma torna ai primi gradini quando si accorge di non avere armi.Raccoglie da terra alcuni oggetti come:un bastone che sembra essere parte di una credenza da cucina,una pinza da ghiaccio ed un oggetto non meglio identificato come Triccabballacche...salendo di soppiatto tenta di non emettere alcun suono,sicuro che l'effetto sorpresa sarà risolutore della situazione.
E' al terzo piano quando infila testa e triccabballacche all'interno dell'unica porta aperta,sbircia all'interno e l'unica cosa che trova è una famiglia a pranzo,col nonnino che mangia.Il capofamiglia dal capotavola di questo capodelmondo ruota la testa per vederlo e con estrema nonchalance "forse è meglio se la smettete di mangiare crostata alle more la sera prima di andare a letto".

mercoledì, febbraio 03, 2010

Malattie infettive del bestiame.

Caden - Significa un sacco di cose.Lo vedrai,significa molte cose.

L'attrice all'audizione per la parte di Caden - Bene,Caden Cotard è un uomo già morto.Lui vive in un mondo di mezzo,tra tesi e antitesi...e il tempo è concentrato,cronologicamente confuso.Eppure fino a poco tempo fa,ha lottato con coraggio per dare senso alla sua situazione.Ma adesso si è trasformato in una pietra.

Il prete al funerale nella scena - Tutto è molto più complicato di quanto pensi.Si vede solo un decimo di ciò che è vero.Ci sono milioni di piccole cose attaccate ad ogni vostra scelta.Potete distruggere la vostra vita ogni volta che lo desiderate.Ma forse voi lo saprete solo tra 20 anni e non potrete mai trovare la traccia della fonte e avete solo una possibilità di giocarla.Provate ad immaginare il vostro divorzio.E ci dicono che non c'è destino,ma c' è, e siete voi a crearlo e anche se il mondo va avanti per secoli e secoli voi siete qui solo per una frazione di una frazione di secondo.Molto del vostro tempo lo passate da morti o da mai nati ma mentre vivete,voi aspettate invano...sprecate anni per una telefonata,una lettera,un libro...per qualcuno o qualcosa che vi faccia sentire bene.E non arriverà mai,magari sembrerà,ma non sarà realmente così.Passate il tempo nel vago rimpianto o vaga speranza che qualcosa di buono verrà.Qualcosa che vi faccia sentire connessi.Qualcosa che vi faccia sentire pieni,qualcosa che vi faccia sentire amati e la verità è che mi sento così arrabbiato.E la verità è che mi sento così triste.E la verità è che mi sono sentito male per così tanto tempo,e per tanto a lungo ho fatto finta di star bene solo per andare d'accordo,solo per...non so perchè.Forse perchè nessuno vuole ascoltare la mia miseria perchè ognuno ha la sua.
Bene,Fanculo tutti quanti.Amen.

Voce all'orecchio - Ora sei in attesa e nessuno se ne preoccupa.e quando la tua attesa finirà questa stanza esisterà ancora e continuerà ad accogliere vestiti,scarpe e scatole...e forse un giorno un'altra persona in attesa...e forse no.La stanza non se ne preoccupa.
C'è stato qualcosa una volta,prima di te,un eccitante e misterioso futuro...ora è dietro di te,visuto,incompreso,deluso.Hai realizzato che non sei speciale.Hai lottato nella vita ed ora stai scivolando silenziosamente fuori da essa.E' l'esperienza di tutti,di ognuno di noi.Le specifiche contano poco.Tutti sono tutti.Tu sei Adele.Tutte le sue tristezze ti appartengono.Tutta la sua solitudine,i capelli grigio paglia,le sue mani rosse rovinate.Sono le tue.E' tempo tu lo capisca.
Cammina.
Come le persone ti adorano,smettono anche di adorarti...come loro muoiono,si muovono,perdono,perdono la loro bellezza,la loro gioventù...come il mondo ti dimentica,come riconosci la tua transitorietà...come pian piano incominci a perdere le tue caratteristiche,come impari che nessuno ti sta guardando...e non c'è mai stato,il solo pensiero ti guida.Non provieni da niente,non arriverai a niente...guidi facendo passare il tempo.
Adesso sei qui.Sono le 7:43.Ora sei qui.Sono le 7:44.Ora stai andando...

Caden - Dove sono tutti?Ci sono i sogni di tutti in questi appartamenti...tutti quei pensieri che non saprò mai.Questa è la verità...
Posso appoggiare la mia testa sulla tua spalla?Ti voglio bene.Ora ho un'idea,so come fare l'opera.Se tutti...

Voce all'orecchio - Muori.

Tratto da "Sineddoche New York"_C.Kaufman

sabato, gennaio 30, 2010

ID

sottofondo: Wucan,Black Mountain.

aggirarsi in un supermercato nell'ora di punta,questo è sport estremo.la scelta non è casuale,conosci i dettagli delle scaffalature ed esci con l'idea di risolvere in pochi minuti.non hai bisogno dell'mp3 (ma per quale motivo lo si chiama mp3 quando risulta essere un dispositivo portatile adatto a leggere formati mp3 mp4 jpeg ecc?!)perchè in pochi minuti concentrazione ad alto livello puoi tornare a casa e mangiare,vedere un film,la neve fuori ti solletica...
adagio,hai passato illeso il 'fresco',lo stir fry è già nel cestino e puoi passare alle confezioni...ma dov'era l'aceto?improvvisamente sei investito dalla sensazione che in un minuto la gente sia decuplicata:la ressa dei carrelli,una battaglia tra i filari,ognuno passa sorpassa e piglia,ma perchè?sei nel reparto spezie,normalmente poco affollato...ma l'anziana signora indiana non vede di buon grado il tuo sostare davanti al cardamomo e ti investe col carrello.due occhiate,chiede scusa per convenienza.vibra il telefono,non puoi stare muto per un giorno intero e vibrare quando ho dieci chili in mano nel mezzo della spesa!"ciao...si ah sei tu.no,sto comprando la cena...no certo che posso uscire,non intendo passare qui la serata ma perchè non ci sentiamo più tardi?ah,devi sentirti tranquila perchè non vuoi andarci da sola quindi...certo,meglio saperlo subito,si hai fatto bene.beh non lo so.si è una possibile risposta,a più tardi."
andiamo,i surgelati saranno davvero l'ultimo baluardoNO!ogni vetrina,ogni cesta,tutti gli sportelli hanno la condensa e vuol dire tragicamente una sola cosa:sono aperti,contemporaneamente.rinuncio agli spinaci,andrà meglio la prossima volta.mi vizio stasera,accompagnerò il ChelseaBun con del Rhum economico.cestino quasi pieno,mantengo un profilo basso passando per i detersivi scegliendo tra la carta igienica ma per fortuna faccio ridere una coppia di giovani.voi non vi pulite il culo?
ah!mi è stato chiesto di comprare della carne...lancio di steak riuscito,un passo dalle casse ma il dubbio mi assale.
come dire 30...arriviamo al 31.sei davanti al reparto più difficile:prodotti per la cura del corpo.occorre qualche minuto in più in questo e si rischia il vortice.
ognuno sembra assorto,ma le centinaia aumentate sono nel delirio,le persone aprono le confezioni per provare le creme e tu sei nel panico perchè non noti la differenza tra un moisturaising ed un earlymorning booster!un tipo inizia a fissare:avrò fatto colpo?no,la curiosità di sapere quale scelta ed il perchè di quello scaffale.quasi quasi passando glielo dico:la mattina risulto inguardabile anche alle maioliche,cerco un attenuatore per occhiaie ok??grazie,ci vediamo.
le casse!si,finalmente la salvezza.sono piene,ma qui sembra che l'ordine abbia preso il sopravvento:le persone guardano la fila,guardano le casse,guardano il carrello e si intristiscono.hanno forniture per un anno,hanno litigato tra consorti per decidere quale pappa per il pupo,hanno appena speso £10 di telefono per farsi elencare la perentoria lista online...è il sabato del villaggio,forse optare per una cena fuori sarebbe stato meno stressante.
ho delle ragazze molto giovani davanti,hanno un problema col cassiere per un'offerta sui peluche che il lettoredicodiciabarre Blip! non sembra felice di accettare.
il cassiere mi saluta gentilmente e mi ringrazia per aver aspettato.il mio basso profilo non deve aver funzionato perfettamente.è il mio turno,il cassiere mi ringrazia di nuovo stavolta per la mia pazienza,io non ho nemmeno sbuffato,forse mi sta dicendo:se non fosse stato per te le avrei uccise tutte con un machete.
bene,si mi occorrono due buste,no non ho nessuna tessera grazie,si contanti...cosa?
ti serve un ID?e perchè?il Rhum non è vendibile ai minori.
beh,per questo ti ringrazio io,le mie occhiaie ed anche il mio ID stropicciato che non mi somiglia nemmeno più ma del quale dovrai fidarti.stasera esco.

lunedì, gennaio 11, 2010

NewYear,Old Impressions.

I've learned that fascism is well hidden but always present in people's heart.and the fact is,fascism is today fashioning,you can see it from the grouping habit,and how large is.
but,may I had to wait the 2010 to realize this?

venerdì, agosto 14, 2009

detti.

tira più un pelo di fica che un carro di buoi.
dall'invenzione di trattori e mietitrici gli uomini hanno potuto allenare le loro sinapsi nella sola ricerca della visione del pelo di fica mentre l'evoluzione suggerisce che anche questa mitica figura filiforme sta scomparendo (...)
riusciranno i nostri omaccioni a resistere senza avere più occupazioni,mentre i campi e la fica reinventano se stessi?

venerdì, luglio 10, 2009

criogenizzati all'aria aperta

sottofondo: david holmes - bow down the exit sign

dopo aver svolazzato allegramente in terra d'Albione in maniera molto veloce (si sa,una falena con le ali bagnate non va molto lontano) ed aver respirato aria d' Irlanda altrettanto in fretta, il ritorno su passi cadenzati come quelli italiani è sempre un pò traumatico. La prima cosa impressionante che salta alle antenne pettinate è il numero di cancelli e recinzioni di cui qui siamo evidentemente appassionati collezionisti.Alti,inquietanti,barocchi,con vetri rotti o grandi oblò,ogni piccola proprietà è dotata di cancellate.Forse separiamo il crimine dal nostro intimo,forse allontaniamo le stranezze dalla nostra vita tranquilla e dosata, una vita di teleparabole ed abbronzature catodiche senza sapere quanto migliore sarebbe considerare il crimine come parte della socialità,unica medicina per guarire la spinta al crimine stesso...In Irlanda si spendono euri per posizionare ottime porte,robusti infissi e curare siepi modellate come fosse il parco Guell,ma non certo per chiudersi attorno recinzioni soffocanti. Chissà,forse solamente una questione di densità di abitanti,forse questione di clima. Infatti lì piove soltanto 4 stagioni l'anno: i ladri non lavorano con la pioggia oppure le persone cercano di aprirsi al mondo? passeggiate, percorsi ciclabili, punti d'incontro...E per noi,che abitiamo un'africa un pò ventilata e florida,risulta difficile usare la bicicletta, troppo poco inquinante e faticosa, mentre risulta così comoda contro il maestrale inglese così come nel gelo d'Olanda...
Ci siamo intorpiditi, abbiamo lasciato che il gelo entrasse in noi invece di lasciarlo fuori, e ci permettiamo di giudicare l'Altro dall'alto delle nostre panchine di marmo nelle piazze. Almeno all'aria aperta.

mercoledì, giugno 17, 2009

costernazione.

un piccolo posto,un piccolo tempo
troppo comunque per sopportare notizie come quella di oggi...arrivata in ritardo,quasi un passaparola sospirato e claudicante...quasi non aver il coraggio di ammettere che la notizia letta sul quotidiano locale sia vera.
piccola città,accogli il nostro pianto silenzioso,accenderai stasera le luci per celebrare una delle tue anime,una delle tue anime più belle e sincere,uno spirito giovane eppure già così maturo e pieno di esperienze.
bastò un attimo,una serata passata a suonare nello stesso locale per intraprendere insieme un percorso felice e grintoso pieno di speranze ed obiettivi.
ci mancherà quell'anima così positiva,ci mancherà quella chitarra così tagliente ed aggressiva,allo stesso tempo ammorbidita da un tocco femminile unico ed un costante ed avvolgente sorriso.
che le tue note risuonino per sempre nel mondo.
ciao Ilaria

domenica, giugno 14, 2009

more human than human

sottofondo: we're in this together - nine inch nails

...in caso è umano e logico comportamento ricordare una persona come un cappello che ti porge i saluti?e se la prossima volta si usasse almeno un naso finto con occhiali?

giovedì, maggio 14, 2009

-Signore il popolo ha fame! -Bene,è quasi carnevale.

sottofondo: "tsunami" by 35007

qualcosa negli ultimi giorni proprio non tornava. nel silenzio attonito che ormai regna davanti al tubo catodico - magari,ora la vista va via che è un bijoux davanti a scìe di plasma e pixelini - le notizie di ogni telegiornale,di ogni rete vengono sciolinate con intermezzi pesantemente privi di logica,un pò cazzoni se possibile. calma:non si può vivere di sola tragedia e questo è un fatto,ma l'impressione forse troppo personale è che stiamo rivivendo qualcosa di davvero italico,quasi ancestrale. anche se ora ad annunciarlo abbiamo un urlante apparecchio di plastica. Signori e signore,bianchi e gialli,fascisti e comunisti,idraulici e pompe funebri a voi e per voi i... ludi.
troppo stress da precariato? la Lazio ha vinto la coppa del nonno!
preoccupazione per le elezioni europee? un bel referendum al fresco di luglio!
il governo vara leggi razziste? a Roma centro dal 2012 si correrà la formula1!
come doni dal buon oculato imperatore, come manna dal buon interventista dio, come pacca sulla spalla dallo zio quando piccolino hai perso la partita. non avete la sensazione di essere coccolati?

giovedì, febbraio 19, 2009

ah!quasi dimenticavo:la sincerità è un'invenzione a perdere.

martedì, aprile 15, 2008

SEZIONATE SEZIONI


sottofondo: lelabbra_p.benvegnù
newworldobserver_deadbeat


*non crederò,ora lo rifiuto
che queste evoluzioni
abbiano cambiato per sempre
la stagione del mio pensiero...
penserò forte alla ricerca del principio
di cose e parole,di cuori carri
e frenate senza silenzio
...sarò mediocre sono viaggiatore
sarò un povero diavolo
sono una casa senza finestre
*giunto qui davanti
devo forse ascoltare quello
che santità mi sta a dire
lui così pacato,davanti un teschio
giustizia verrebbe fatta
la dama però mi mostra
ciò che ha nella sua testa
un carro mi aspetta ma non dice
dove e cosa porta
...farà così male andare e sedersi
con la propria pelle
interamente tra le mani
tu conosci già la vita,
vecchio straniero?sai curare le ferite?
...sarò mediocre sono viaggiatore
sarò un povero diavolo
anche una casa senza finestre
se non smetterà di ribollire
tanto sangue dietro gli occhi